Borsa, settimana no per metà piemontesi Centrale del Latte al suo minimo storico

Per la metà delle quotate piemontesi, la settimana borsistica appena finita è stata negativa. In particolare, è stata più che negativa per Tinetxa, Juventus e Centrale del Latte d'Italia, le tre che hanno perso di tutte le altre. Nell'ultima seduta, il prezzo dell'azione di Tinexta è risultato inferiore del 9% rispetto a sette giorni prima, il calo della Juventus è stato del 6,66% e del 5,2% quello della Centrale del Latte d'Italia. A proposito di quest'ultima, va rilevato che la quotazione di 2,37 euro rappresenta il nuovo minimo storico della società torinese, la quale ancora un anno fa valeva 2,74 euro, il 13,5% in più.
Il prezzo finale di Tinexta è stato di 11,48 euro (12,62 il venerdì prima) e di 1,288 euro quello della Juventus (1,38).
Le altre piemontesi che hanno subito diminuzioni di prezzo rispetto al venerdì precedente, sono Italgas (-4,1%), Fidia (-3%), Autogrill (-2,8%), Conafi, Cover50 e Basicnet (-2,5%), Sias (-2,2%), Prima Industrie (-2%), Iren (-1,6%), Astm (-1,3%), Fca (-1,2%), Exor (-0,3%), Pattern (-0,1%),
Esattamente con lo stesso prezzo, invece, hanno chiuso Borgosesia, Ki Group e Pininfarina.
Per quanto riguarda specificatamente le blue chip piemontesi, ecco le relative quotazioni finali e, tra parentesi, il prezzo dell'ultimo venerdì di novembre: Buzzi Unicem 22,60 euro (22,48), Diasorin 123,80 (121,30), Exor 69,22 (69,44), Fca 13,262 (13,42), Italgas 5,47 (5,704), Ubi Banca 2,948 (2,933).