Borsa: Iren fa il record di 2,834 euro Ronaldo non evita il calo Juve del 2,3%


Primati di blue chip piemontesi, oggi, 12 dicembre, quando l'indice Ftse Mib ha sfiorato i 23.400 punti, avendo registrato un incremento dell'1,02% rispetto a ieri. Ubi Banca, che ha come maggiore azionista singolo la Fondazione Crc di Cuneo, ha fatto segnare il maggior rialzo (+3,96%) del listino Ftse Mib, chiudendo a 3,02 euro.
Al contrario, due torinesi, hanno subito i maggiori ribassi di tutte le blue chip. Si tratta della Juventus (-2,3%) e dell'Italgas (-1,27%). L'ultimo prezzo della società bianconera, nonostante la vittoria nel turno della Champions e il ritorno di Ronaldo al gol, è stato di 1,233 euro e di 5,43 quello dell'Italgas.
Comunque, un ribasso ancora più rilevante è emerso per Ki Group, che ha terminato la seduta odierna con la quotazione di 0,70 euro, che è inferiore del 4,11% a ieri e rappresenta il nuovo minimo storico.
Invece, Iren ha toccato il suo nuovo massimo di sempre: 2,834 euro, grazie all'aumento dello 0,50% ottenuto oggi.
Le altre piemontesi che hanno avuto rialzi superiori all'indice Ftse Mib sono Prima Industrie (+7,12%), Italia Independent (+3,87%), Fca (+2,47%), Fidia (+2,43%), Exor (+2,33%), Intesa Sanpaolo (+1,80%), Bim (+1,69%) e Pininfarina (+1,12%).

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