Borsa: dicembre parte col rosso (-2,28%) ma Cofide s'impenna e Pattern fa record

E' incominciato male dicembre, per le blue chip della Borsa Italiana: tutte in ribasso rispetto all'ultima seduta di novembre. Tanto che oggi, 2 dicembre, l'indice Ftse Mib, che le rappresenta, ha chiuso a 22.729 punti, il 2,28% in meno rispetto a venerdì scorso. In particolare, ecco i cali odierni delle big piemontesi: Buzzi Unicem (-2,05%), Diasorin (-2,47%), Exor (-1,99%), Fca (-0,95%), Intesa Sanpaolo (-1,28%), Italgas (-4,35%), Juventus (-0,54%), Ubi Banca (-0,95%).
A perdere, comunque, sono state anche Astm (-1,73%), Autogrill (-2,11%), Bim (-1,28%), Basicnet (-2,32%), Conafi (-1,59%), Cover50 (-2,02%), Dea Capital (-0,14%), Fidia (-1,93%), Guala Closures (-0,27%), Iren (-1,49%), Ki Group (-0,66%), Matica Fintec (-0,23%), Pininfarina (-2,44%), Reply (-1,69%), Sias (-1,96%) e Tinexta (-6,50%). Quest'ultima è la piemontese che, oggi, ha avuto il maggior ribasso; mentre Ki Group, ha fatto segnare il suo nuovo minimo storico con l'azione a 0,755 euro.
Al contrario, la torinese Pattern ha toccato il suo nuovo massimo, avendo chiuso a 4,14 euro, il 3,37% in più rispetto alla seduta precedente.
Rialzi ancora maggiori, comunque, li hanno ottenuti Visibilia Editore (+9,86%) e Cofide (+7,78% a 0,554 euro). L'impennata di Cofide è conseguente all'operazione Gedi Gruppo Editoriale, controllata attraverso Cir, che, a sua volta ha guadagnato il 12,21%, terzo rialzo più consistente dell'intero listino di Piazza Affari (quello di Cofide è stato il quinto).
Le altre piemontesi che hanno chiuso la seduta odierna con il segno più sono: Borgosesia (+0,41%), Cdr Advance Capital (+2,82%), Italia Independent (+1,20%) e Prima Industrie (+1,20%).

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