Toro, nel 2018 perdita netta di 12,3 milioni

Urbano Cairo, patron del Torino Calcio
Il 4 a 0 subito dal Toro a Roma, per opera della Lazio, certamente è stato un brutto colpo per Urbano Cairo, patron della gloriosa società granata. Ma, forse, ha sofferto di più all'assemblea del Torino Calcio, quando ha approvato il bilancio 2018. Chiuso con la perdita netta di 12.361.807 euro. Più di tanti altri, infatti, Cairo patisce i dati negativi delle sue aziende. Per lui, imprenditore di successo, ogni segno meno è una stilettata. Pazienza se il Toro esce sconfitto dal campo; ma i conti no: i conti devono quadrare, finire con il segno più.
Invece, il bilancio 2018 del Torino, controllato dalla sua Ut Communications, mostra anche un calo del valore della produzione a 93,802 milioni dai 146,382 del 2017, quando, fra l'altro, la società torinese di via Arcivescovado 1 aveva terminato l'esercizio con un utile netto di 37.342.636 euro e, naturalmente, del patrimonio netto, sceso da 60,583 a 48,221 milioni, in conseguenza della perdita netta.
Altro, grande dispiacere: l'aumento dell'indebitamento, salito a 71,084 milioni al 31 dicembre scorso, dai 49,181 milioni di dodici mesi prima. A causa, soprattutto, dell'incremento dei diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori, che, al netto degli ammortamenti, sono ammontati a 88,360 milioni, dai 45,258 del 31 dicembre 2017. La variazione è stata determinata dagli investimenti per 67,720 milioni, a fronte dei disinvestimenti per 3,440 milioni e da ammortamenti e svalutazioni per 21,178 milioni.
Per l'acquisto definitivo di Nikolas Nkoulou il Toro ha sborsato 4 milioni, per Armando Izzo 9,7 milioni, per Soualiho Meité 11,5 milioni, per Geilson Bremer 5,8 milioni e per Simone Zaza 15,6 milioni.
Complessivamente, i costi di produzione sono passati dai 92,141 milioni del 2017 ai 108,895 milioni dell'anno scorso; in particolare, quelli per il personale (148 individui, di cui 24 sono i calciatori della prima squadra) sono saliti da 54,713 a 61,969 milioni. L'affitto dello stadio è costato 260.000 euro.
Una voce positiva è quella della biglietteria: i ricavi derivanti dalla vendita degli ingrassi e degli abbonamenti sono stati pari a 5,971 milioni, esattamente un milione in più rispetto al 2017.
Fra l'altro, l'assemblea ha confermato Urbano Cairo presidente del Consiglio di amministrazione, così come gli altri componenti: Giuseppe Cairo, Uberto Fornara, Giuseppe Ferrauto e Marco Pompignoli.

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