"Piter" per mappare la ricerca di Polito

In un sistema complesso come quello del Politecnico di Torino, al fine di migliorare la conoscenza delle attività di ricerca, è diventato di primaria importanza realizzare “uno strumento unico per individuare nel modo più chiaro e trasparente le competenze e le risorse e per moltiplicare le opportunità a chi fa ricerca”. È il pensiero che racchiude l’obiettivo del progetto, espresso da Stefano Corgnati, vice rettore di Polito per la Ricerca, in occasione del lancio ufficiale del nuovo applicativo di cui si è dotato l’Ateneo per mappare i dati della ricerca finanziata.
Il lancio del nuovo applicativo trova collocazione in un progetto più ampio d’Ateneo, che ha come obiettivo l’elaborazione di un’Anagrafe della Ricerca, che sarà attivata per censire risorse umane, attrezzature e prodotti della ricerca, nell’ottica di definizione di un portale delle competenze di Ateneo. I dati potranno essere a disposizione non solo di tutti i membri della comunità accademica per supportare la loro azione, ma potranno essere fruibili anche dagli stakeholder esterni, così da promuovere la conoscenza dell’Ateneo e facilitare collaborazioni.
Piter”, così è stato chiamato, sarà attivo dal 1 dicembre: è basato su un workflow definito per la registrazione delle diverse tipologie di dati legati al ciclo di vita dei progetti di ricerca finanziati, nonché per il loro passaggio automatico nell’applicativo contabile “Cineca U-Gov Pj”; copre l’intero ciclo di vita delle proposte e dei progetti e garantisce l’omogeneità dei dati nonché il censimento di tutte le informazioni sulla ricerca finanziata.
Il sistema, frutto di un lavoro lungo e congiunto tra amministrazione centrale e dipartimenti, è nato dalla necessità di integrare i vari strumenti gestionali alimentati in precedenza in un unico flusso, per consentire di avere i dati sempre aggiornati delle proposte presentate e finanziati, dal contratto fino alla rendicontazione finale e poterli monitorare.
È un’azione che si inserisce, secondo quanto previsto dal piano strategico, in un processo di rivisitazione dei processi amministrativi, volto ad aumentare efficienza ed efficacia, attraverso l’uso delle opportunità offerte dalla tecnologia. Si tratta, inoltre, di una semplificazione e digitalizzazione della gestione dei dati sulla ricerca finanziata, che permette di avere una visione d’insieme delle attività svolte e delle relative performance del Politecnico.
L’Ateneo sarà più competitivo, quanto più sarà in grado di organizzare la comunicazione della sua ricerca verso l’esterno. Piter rappresenta un primo grande passo in questa direzione, perché permette una descrizione più completa dei saperi dell’Ateneo” ha commentato Stefano Corgnati.

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