Piazza Affari, la Centrale del Latte d'Italia al minimo storico: il suo prezzo a 2,51 euro

Latte amaro in Borsa, oggi, 19 novembre. La torinese Centrale del Latte d'Italia ha fatto segnare il suo nuovo minimo storico. In seguito all'ulteriore ribasso dello 0,79%, infatti, il suo prezzo finale è risultato di 2,51 euro, il valore più basso almeno degli ultimi cinque anni. Il primato negativo precedente (2,52 euro) era del 20 agosto scorso. Invece, il suo record positivo risale al 4 ottobre di due anni fa, quando la quotazione raggiunge la vetta di 4,042 euro.
A proposito di record, la seduta odierna ha registrato un nuovo miglioramento dei primati della straordinaria coppia piemontese formata da Diasorin e Reply. Entrambe in progressiva crescita. La quotazione di Diasorin è salita a 114,50 euro, ancora in aumento del 2,14%, che ha rappresentato il secondo maggior rialzo del listino formato dalle 40 principali società negoziate in Piazza Affari.
A sua volta, Reply ha incrementato dell'1,54% il suo prezzo, ammontato così a 69,35 euro.
L'indice Ftse Mib ha chiuso a 23.329 euro, con una perdita dello 0,57% rispetto a ieri, che già aveva evidenziato il ribasso dello 0,53%.
Per quanto riguarda le altre blue chip piemontesi, la seduta odierna ha evidenziato rialzi per Buzzi Unicem (+0,79%), Exor (+0,14%), Fca (+0,10%), Intesa Sanpaolo (+0,11%), Juventus (+0,63%) e Ubi Banca (+1,09%); mentre l'unica a denunciare un ribasso è stata Italgas (-1,27%).

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