Lotta contro il cancro, il sostegno di Asti

Sabato 16 novembre, nell'Aula Magna Veronesi del Polo universitario "Rita Levi-Montalcini" si è tenuta la XXVII edizione del convegno scientifico sul tema della ricerca finalizzata alla lotta contro i tumori sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, da Lilt astigiana e da 14 Lions Club.
L'incontro dal titolo "Le nuove battaglie contro il cancro della prostata, del polmone e in oncologia pediatrica", che ha avuto come moderatore il giornalista Carlo Cerrato, dopo i saluti iniziali del presidente della Fondazione CrAsti, Mario Sacco, del vice-presidente Lilt di Asti, Paolo Aubert Gambini e del Governatore del Distretto Lions 108 Ia3, Erminio Ribet, ha visto alternarsi le relazioni dei ricercatori.
La prima relazione scientifica è stata quella di Ottavio De Cobelli, direttore della divisione di Urologia dell'Istituto Europeo di Oncologia, che ha affrontato il tema del "Tumore alla prostata e di cosa dobbiamo sapere". Il carcinoma prostatico - ha riferito De Cobelli - è il tumore maschile più frequente nei Paesi industrializzati (19%) e rappresenta un problema sanitario nazionale e internazionale di grande rilevanza. E' necessario porre l'attenzione sui fattori di rischio certi come la familiarità, l'età e l'etnia, senza tralasciare i fattori senza evidenze scientifiche forti quali la dieta, l'obesità e fattori pro-infiammatori (stress ossidativi). La risonanza magnetica è l'accertamento clinico consigliato in soggetti a rischio della malattia.
Il secondo intervento è stato a cura di Silvia Novello, Ssd Oncologia polmonare, del San Luigi di Orbassano, dipartimento di Oncologia, Università di Torino, che ha trattato il tema "Medicina personalizzata nel tumore del polmone". Ogni anno vi sono 42.500 nuovi casi di cancro ai polmoni e 34.000 decessi, (nel solo Piemonte, nell'ultimo anno, si sono ammalati 2.700 uomini e 1.100 donne); è necessario pertanto procedere tipicizzando il più possibile i pazienti per poter avere una cura personalizzata che può essere più efficace ed essere più tollerata rispetto alle cure standard.
Silvia Novello ha ribadito l'importanza di smettere di fumare e di cercare di evitare l'avvicinamento dei giovani al fumo.
Infine, Elena Vassallo del Centro Trapianti Cellule Staminali, all' Oncoematologia Pediatrica, dell'Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, ha trattato "Il trapianto di cellule staminali emopoietiche e sue applicazioni in oncologia pediatrica", riferendo che in Italia vi sono 50 centri dell'Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica distribuiti e che, nel 2018, hanno registrato più di 58.000 casi di pazienti tra 0 e 18 anni.
Vassallo ha ribadito l'importanza del registro dei donatori e della donazione del cordone ombelicale, azioni utili per quei pazienti che non riescono a trovare compatibilità di donazione di cellule staminali nell'ambito famigliare.
Le conclusioni sono state tratte da Paolo Veronesi che, con il suo lavoro di oncologo all'Ieo e di presidente della Fondazione Umberto Veronesi, porta avanti un progetto di ricerca e di prevenzione iniziato molto tempo fa dal padre Umberto. Fra l'altro, Paolo Veronesi ha riferito che, nel 2018, per la prima volta, il numero dei malati di cancro è diminuito rispetto all'anno precedente e questo fa ben sperare che la promozione scientifica stia iniziando a portare i primi risultati.
Al termine sono stati consegnati tre assegni da 5.000 eur cadauno da parte di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Lilt sezione di Asti, 14 Lions Club e 7 Club di servizio, a favore di Istituto Europeo di Oncologia, Università di Torino e Ospedale Regina Margherita di Torino.

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