Le nuove decisioni della Giunta regionale

Norme per regolare il nomadismo e contrastare l’abusivismo, utilizzo dei prodotti alimentari invenduti, valorizzazione della Sacra di San Michele, riqualificazione dei corpi idrici, nuove risorse per l’illuminazione pubblica e ripristino dei danni all’agricoltura dovuti al maltempo. Sono questi i principali provvedimenti assunti, venerdì scorso, dalla Giunta regionale, coordinata dal presidente Alberto Cirio.
Si intitola “Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di contrasto all’abusivismo” il disegno di legge, presentato dall’assessore Fabrizio Ricca, con il quale la Regione Piemonte, prima in Italia, pone le basi per il definitivo superamento del concetto di “campo stanziale” per i nomadi e la sua trasformazione in “area di transito”, ovvero un nuovo tipo di spazio, a cui si accederà attraverso smart-car, in cui i soggetti che decidono di richiedere l’accesso sono chiamati a pagare utenze e sosta, dichiarare le generalità, fornire documenti dei loro mezzi di trasporto, dotare di microchip gli animali domestici.
Come aveva sostenuto Ricca, durante la presentazione del disegno di legge, che passa ora all’esame del Consiglio regionale, “ci lasceremo alle spalle i tanti problemi di convivenza che ogni giorno ci vengono denunciati dai cittadini, che vivono vicino agli insediamenti nomadi, troppo spesso tendenti a gravitare intorno a fenomeni di abusivismo poco vigilati e faremo nascere nuove aree destinate ad andare incontro alle esigenze di sicurezza e dignità che gli stessi nomadi hanno diritto di rivendicare e ottenere”.
Sacra di San Michele. E’ stato riconosciuto all’ente religioso Sacra di San Michele, come proposto dall’assessore Vittoria Poggio, un contributo di 800.000 euro come forma di sostegno e partecipazione alle spese connesse alla valorizzazione del monumento, per il periodo 2019-2021. Lo stanziamento riguarda, in particolare, i lavori presso le aree di accoglienza dei visitatori, l’ampliamento del piazzale per disabili e la realizzazione di un nuovo percorso perimetrale.
Prodotti alimentari invenduti. Una delibera, presentata dall’assessore Chiara Caucino, assegna un finanziamento di 270.000 euro per realizzare iniziative di utilizzo dei prodotti agro-alimentari destinati a essere ritirati dai circuiti commerciali in quanto vicini alla scadenza indicata sulla confezione ma ancora pienamente commestibili.
Per l’annualità 2019-2020 le risorse vengono destinate a sei progetti dedicati allo sviluppo di sistemi per il recupero e la ridistribuzione delle eccedenze alimentari, suddivisi per altrettanti ambiti territoriali (Torino città, Città metropolitana, Cuneo e provincia, Alessandria-Asti, Novara-Vco, Biella-Vercelli), che dovranno essere presentati da un ente capofila tra quelli individuati dalla l.r. 12/2015, ovvero enti locali, cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e di promozione sociale, Onlus.
Corpi idrici. Definiti, come proposto dall’assessore Matteo Marnati, gli indirizzi per la selezione dei progetti da finanziare nel 2020 per la riqualificazione dei corpi idrici e affrontare così le criticità prioritarie del reticolo idrografico piemontese individuate negli strumenti di pianificazione vigenti (Piano di gestione del distretto idrografico del Po, Piano di tutela delle acque). A questo scopo verrà emanato, a breve,un bando, che avrà una dotazione di 2,7 milioni di euro, indirizzato agli enti locali e gli Enti gestori delle aree naturali protette.
Illuminazione pubblica. La misura del Fondo europeo di sviluppo regionale destinata alla riduzione dei consumi energetici e all’adozione di soluzioni tecnologiche innovative sulle reti di illuminazione pubblica dei Comuni piemontesi è stata incrementata di 3,940 milioni, su iniziativa dell’assessore Matteo Marnati. In questo modo sarà possibile finanziare tutte le domande di agevolazione che sono state ammesse.
Danni da maltempo. Su proposta dell’assessore Marco Protopapa, verrà richiesto al ministero delle Politiche agricole e forestali il riconoscimento dell’esistenza del carattere di eccezionalità delle piogge alluvionali, dei venti impetuosi e delle grandinate avvenute tra l’11 e il 22 agosto nelle province di Alessandria, Asti, Cuneo e Novara, annoverando le ultime due tra le avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, in modo da consentire il ripristino dei danni subiti dalle aziende agricole e dalle infrastrutture rurali tramite il Fondo di solidarietà nazionale.
La stima dei danni ammonta a 960.000 euro per la provincia di Alessandria, 804.500 per la provincia di Asti, 400.000 per la provincia di Cuneo, 93.000 per la provincia di Novara.

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