La novarese Matica Fintec in Piazza Affari L'esordio nel segmento Aim a 1,71 euro


Ha la sede legale a Milano, ma quella operativa a Galliate (Novara), per cui, motu proprio, Matica Fintec, viene considerata piemontese e, in quanto tale, inserita nel listino delle quotate subalpine, che, così, tornano a essere 32, nonostante l'uscita della torinese M&C di Carlo De Benedetti da Piazza Affari. Già, perché da oggi, 11 novembre, le azioni della novarese Matica Fintec sono negoziate alla Borsa di Milano, insieme con i suoi warrant Matia 2019-2022.
Matica Fintec è una pmi innovativa, attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi altamente tecnologici per l’emissione di card digitali destinate a istituzioni finanziarie (carte di credito, bancomat e carte ricaricabili) e governative (carte d'identità, passaporti e, fra l'altro, patenti di guida).
Sandro Camilleri, presidente di Matica Fintec, ha così commentato: “L’operazione di quotazione sul mercato Aim Italia riveste una valenza altamente strategica per la crescita di Matica Fintec, operatore di riferimento riconosciuto nel mondo per la progettazione e realizzazione di sistemi altamente tecnologici per l’emissione di smart card, certificati dai più prestigiosi circuiti di pagamento internazionali. Siamo molto soddisfatti di aver ricevuto un ampio consenso da parte della comunità finanziaria italiana ed estera con una domanda che ha superato 2,6 volte la nostra offerta”.
“Le risorse raccolte - ha aggiunto - saranno dedicate a incrementare la nostra presenza internazionale nei mercati e-id e digital payment, riservando una particolare attenzione all’espansione nelle aree che mostrano maggiori tassi di crescita. Puntiamo a favorire lo sviluppo 2anche attraverso operazioni di m&a all’estero, il rafforzamento dell’attività di ricerca e sviluppo e l’ottimizzazione del processo produttivo al fine di mantenere elevati standard qualitativi.” Istituzioni Finanziarie (carte di credito, bancomat e carte ricaricabili) e Governative (carte di identità, passaporti, patenti di guida, etc.) nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza.
Gli investimenti in ricerca e sviluppo, superiori al 10% del fatturato 2018, effettuati negli anni, hanno permesso alla società di certificare nove brevetti e di ottenere la qualifica di Pmi Innovativa. Nel 2018, Matica Fintec ha realizzato un valore della produzione pari a 14 milioni di euro, con un margine operativo lordo fi 2,3 milioni e il 95% del fatturato prodotto all’estero, in oltre 200 Paesi serviti.
L’ammissione alla quotazione è avvenuta in seguito al collocamento di 3.508.200 azioni ordinarie di nuova emissione, rivenienti dall’aumento di capitale riservato al mercato e 525.600 azioni di proprietà di Matica Technologies Ag, corrispondenti a circa il 15% del numero di azioni oggetto dell’aumento di capitale, ai fini dell’esercizio dell’opzione over allotment concessa a Integrae Sim, in qualità di global coordinator.
Il controvalore complessivo delle risorse raccolte attraverso l’operazione di aumento di capitale ammonta a circa 6 milioni di euro. Includendo anche le azioni provenienti dall’opzione di over allotment, il controvalore complessivo è pari a circa 6,90 milioni, di cui il 43% destinate a investitori esteri e le restanti i primari investitori istituzionali italiani. È previsto che, nei 30 giorni successivi all’inizio delle negoziazioni, il global goordinator possa esercitare l’opzione greenshoe avente a oggetto il massimo di 525.600 azioni.
Il prezzo unitario delle azioni rinvenienti dal collocamento è stato fissato in 1,71 e, sulla base di tale prezzo, è prevista una capitalizzazione iniziale di mercato pari a circa 18 milioni. Il flottante post quotazione è pari al 33,39% del capitale sociale (38,39% assumendo l’integrale esercizio dell’opzione greenshoe).
Nell’ambito dell’operazione di quotazione, inoltre, sono stati emessi 4.033.800 di “Warrant Matica 2019-2022”, assegnati gratuitamente, nel rapporto di n. 1 warrant ogni azione, a favore di tutti i titolari delle azioni ordinarie all'inizio delle negoziazioni, ivi inclusi coloro che abbiano sottoscritto le azioni nell’ambito del collocamento privato o acquistato le azioni nell’ambito dell’opzione di over allotment, negoziabili su Aim Italia separatamente dalle azioni a partire dalla data di inizio delle negoziazioni.
Con il presidente Sandro Camilleri, compongono il consiglio di amministrazione Gabriella Minerva (direttore generale e responsabile finanza), Pietro Broggian, Massimo Pegoraro e Gigliola Falvo.

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