La Camera di commercio di Torino premia le sue nuove 16 imprese ultracentenarie

La famiglia Cornaglia alla festa per i cento anni dell'omonima impresa
Domenica 10 novembre, alle ore 9.30, a Torino, all’Auditorium Rai, la Camera di commercio di Torino riunirà 142 lavoratori e imprenditori della città e della provincia insigniti del premio “Fedeltà al Lavoro e per il Progresso Economico”, 16 nuove Imprese Storiche e 87 ragazzi “Diplomati eccellenti tecnici e professionali”. Protagonista della mattinata, tra i premiati, Andrea Agnelli, scelto dal presidente Vincenzo Ilotte e dalla Giunta della Camera di commercio come “Torinese dell’anno 2018”.
Quest’anno, per la prima volta, la Camera di commercio di Torino ricorda le imprese che, negli ultimi anni, sono riuscite a far parte del Registro Nazionale delle Imprese Storiche, a seguito di un bando emesso da Unioncamere Italiana. Possono essere iscritte nel Registro tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualsiasi settore economico, iscritte nel Registro delle imprese e attive, con esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a cento anni.
L’obiettivo del Registro – ha detto Ilotte - è quello di far conoscere a tutti l'esperienza, la storia, la “resilienza” di queste imprese, che speriamo inseriscano nei loro negozi e nelle loro attività questo bel marchio nazionale e diventino strumento di fiducia per chi oggi si affaccia alla complessa carriera di imprenditore”.

Ed ecco le 16 nuove Imprese Storiche: Albergo dell'allegria di Vincenzo Varetto & C (1911) tipica piöla piemontese a Pavarolo, dove si respirano il gusto e l’atmosfera del vecchio Piemonte; Associazione Scuole Tecniche San Carlo (1848), fondata a Torino dall’ebanista del Re ed emanata dall’Antica Università dei Minusieri, oggi promuove iniziative per la formazione e l’aggiornamento culturale e professionale nell’ambito dell’artigianato artistico e dei beni culturali, dell’industria, del commercio e dei servizi; Azienda Energia e Gas - Società Cooperativa (1901). La cooperativa nasce adIvrea, unendo distribuzione di luce elettrica, forza motrice e, attraverso la distillazione del carbon fossile, del gas. Durante gli anni, passò alla distribuzione di metano e poi di nuovo a quella di gas e luce affermando valori come la qualità del servizio e il rispetto dell’ambiente.
Cepollini Marchesa di Sestini f.lli Ernesto & Edmondo (1857). Una delle più antiche argenterie torinesi con pareti ricoperte di boiserie, bancone, tavolo con la grande specchiera, poltrone e le vetrine di esposizione, tutto in legno pregiato. Ditta Dosio di Roggero Angelo, Bocca Ghiglione Maria Teresa & C (1848). La Ditta Dosio nasce nel 1848 nel settore dell’artigianato. La peculiarità dell'impresa è il fatto che l'attività sia stata sempre rilevata dai lavoranti. Faletti Gioielli di Paola Faletti & C (1917), gioielleria nel cuore del centro storico di Ciriè, è arrivata alla quarta generazione con la passione per i segreti nascosti dei meccanismi degli orologi e per la bellezza delle pietre.
Gelati Pepino 1884 (1884), p Produce nel capoluogo piemontese gelati e semifreddi e fu fondata da un abile gelataio napoletano, che si cimentò nell’introdurre a Torino un dolce gelato e ad abituare ai nuovi sapori i severi palati dell’aristocrazia sabauda. Nel 1939, Pepino brevettò il gelato da passeggio. Gola Marco (1907), macelleria fondata da Giovanni Gola, è un tipico esempio della più rinomata tradizione enogastronomica piemontese da quattro generazioni. A Chieri, punta sempre sulla qualità di bovini allevati localmente.
Istituto Biochimico Farmaceutico Fassi (1905). L’attività svolta nei primi anni fu quella farmaceutica; poi, con il boom economico degli anni ’50, la produzione divenne dolciaria e la Fassi è diventata famosa anche con la pubblicità delle caramelle Mental. Latteria Bera di Franzoso Chiara (1918). A Torino, in via San Tommaso, il negozio serviva negli anni ‘60 la famiglia Agnelli e i cuochi delle famiglie nobili della zona, perfino un ex cuoco della Casa Reale che aveva trasmesso alcune ricette. Marietti Coltelleria (1860), nasce a Forno Canavese quando, sfruttando l’acqua del torrente, si riuscì a creare, mediante ruote e turbine, la forza motrice necessaria per iniziare la produzione. Ora è una delle principali produttrici di coltelli e di prodotti casalinghi in Europa. Mustad (1912) ha sviluppato una gamma di prodotti ad elevato contenuto tecnologico: è uno dei più grandi produttori europei di viti cementate e ha una vasta scelta di prodotti per l’assemblaggio dii diversi materiali.
Officine Metallurgiche G. Cornaglia (1916). L'impresa nasce con la lavorazione e il commercio della lamiera. Dopo gli anni della seconda guerra mondiale, ripartita con successo nel boom economico, entrati anche nel settore della plastica e ora continua il processo di globalizzazione anche con impianti all’estero. Peradotto Carlo Alberto (1850). Nel lontano 1747 Carlo Peradotto inizia l’attività di forgiatore di attrezzi agricoli nelle ex fucine di Re Arduino vicino a Courgné. All’inizio del ‘900 inizia la produzione in serie di pezzi stampati in acciaio ed oggi la sesta generazione della famiglia Peradotto dirige un’azienda che produce pezzi a sezione circolare, utilizzando macchinari di alta precisione.
Roletti 1896 sas di Roletti Pier Luigi & C (1896 ). A San Giorgio Canavese nasce la Confetteria Roletti che, generazione dopo generazione, continua la produzione di dolciumi, pasticceria, confetteria e gelati. Trifiletti sas di Trifiletti Maurizio e C. (1906). La ferramenta fu fondata a Torino e ora è alla quarta generazione.

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