Il Piemonte ha superato per la prima volta i 15 milioni di presenze turistiche

Vittoria Poggio, assessore Regione Piemonte
a Cultura, turismo e commercio
A poco più di un anno dalla consacrazione come regione n.1 al mondo da visitare nel 2019, stabilito dalla classifica “Best in Travel” di Lonely Planet, il Piemonte ha messo a segno anche un ulteriore primato: aver portato, per la prima volta, una regione italiana sul podio della prestigiosa classifica internazionale, stilata ogni anno da oltre 200 autori Lonely Planet sparsi in tutto il mondo.
Il “brand Piemonte” ha saputo intercettare efficacemente richieste e preferenze di un bacino turistico in costante crescita, sia in Italia che all’estero. Lo dimostrano i dati più recenti: nel 2018, il Piemonte ha superato, per la prima volta, la soglia dei 15 milioni di presenze (+1,35%), registrando oltre 5.200.000 arrivi (+1,86%), con un incremento particolarmente significativo dei mercati esteri (+3,63% di arrivi e +4,48% di presenze rispetto allo scorso anno, soprattutto da Germania, Benelux e Francia) e un’interessante de-stagionalizzazione, concentrata nei mesi di marzo e novembre.
A partire dall’ottobre 2018, con l’assegnazione del titolo “Best in Travel” e la pubblicazione della prima Guida Lonely Planet dedicata al Piemonte, la Regione ha realizzato, con Visit Piemonte, un denso programma di iniziative e attività di comunicazione, tutte accompagnate dal marchio “Best in Travel” e dalla “coccarda blu”, simbolo distintivo nella presentazione della destinazione Piemonte in Italia e all’estero.
L’essere stati Best in Travel 2019, infatti – ha commentato Vittoria Poggio, assessore della Regione Piemonte alla Cultura, al turismo e al commercio- certifica tutte le potenzialità del Piemonte quale destinazione turistica capace di attrarre flussi internazionali. Ora sta a noi far sì che queste potenzialità si esprimano pienamente, permettendoci di far crescere un settore decisivo. Per questo sto lavorando al Piano strategico del Turismo, con la massima condivisione dei territori, che sarà presentato nei primi mesi del 2020 e che detta le linee sulle quali costruire le azioni che ci permetteranno di raggiungere quegli obiettivi concreti e misurabili di crescita che il settore turistico si pone perché se lo merita”.

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