"Il lavoro e il valore all'epoca dei robot"

Pietro Terna 
“Il lavoro e il valore all'epoca dei robot. Intelligenza artificiale e non-occupazione”: è il titolo del libro scritto da Dunia Astrologo, Andrea Surbone e Pietro Terna, appena pubblicato da Meltemi Editore. In questo saggio a tre voci, gli autori si addentrano nello sconfinato ventaglio di possibilità offerte dalla tecnologia, per cercare di capire se, grazie all'intelligenza artificiale, potremo essere più felici o soltanto più disoccupati.
Muovendosi tra sociologia utopistica, economia fantastica e antropologia economica, il dibattito sul futuro animato da queste pagine intende proporre non soltanto una riflessione sulla tecnologia, ma vuole anche offrire una visione plurale a proposito di alcuni temi sociali chiamati in causa dall'intelligenza artificiale,
La concretezza di Dunia Astrologo, con l'esame delle potenzialità alternative al modello capitalistico rese possibili dall'onda dell'innovazione tecnologica; il mondo dell'abbondanza nel quale i prezzi svaniranno prospettato da Pietro Terna; l'utopia di Andrea Surbone, che tratteggia uno scenario che si discosta dal paradigma del denaro.
Gli autori traducono la propria esperienza in una originale proposta politica, economica e sociale. A proposito, Dunia Astrologo è la direttrice della Fondazione Istituto piemontese Gramsci, dopo essere stata manager nella pubblica amministrazione e in aziende private (Olivetti e Fiat) e avere insegnato all'Università e al Politecnico di Torino.
Andrea Surbone e scrittore, editore e viticoltore. Pietro, già professore ordinario di Economia all'ateneo torinese e docente di Econofisica nel corso di Fisica dei sistemi complessi, è stato anche Segretario di Confindustria Piemonte.
La società tratteggiata nel libro, che ha un'ideale prefazione di Adam Smith, datata Edimburgo ottobre 2018, “è una società nella quale tutti potranno arricchirsi e partendo da basi ben più solide delle odierne: nessun assillo economico per la sopravvivenza e piena scolarità; purché gli strumenti utilizzati – si legge nel retro della copertina – non siano più la prevaricazione bensì la collaborazione fra esseri umani rivolta al bene collettivo”.

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