I dati dell'ecosistema sociale piemontese Ilotte: i progetti del Torino Social Impact

A Torino Incontra sono stati presentati i dati relativi al sociale torinese, formato cooperative, terzo settore, start up di innovazione sociale e associazioni di volontariato: un ecosistema di duemila soggetti tra Torino e provincia e cinquemila in Piemonte, in crescita, negli ultimi anni. in quasi tutte le sue componenti.
Il nostro è un territorio estremamente ricco nell’ambito del terzo settore: parliamo, solo in ambito imprenditoriale, di quasi mille cooperative sociali in Piemonte, 112 imprese sociali, oltre 40 realtà ibride, senza dimenticare le oltre 3.000 associazioni di volontariato e 500 associazioni di promozione sociale” ha commentato Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino”.
Ilotte ha aggiunto: “Per queste realtà, che producono sul territorio benefici tangibili e concreti, non solo economici, stiamo lavorando da anni al fine di promuovere una cultura manageriale sempre più attenta alla misurazione dell’impatto sociale, anche attraverso l’attivazione di un corso universitario di aggiornamento professionale”.
Ha detto ancora: “Presentiamo, inoltre, il lavoro realizzato dal nostro Centro di Competenza, che ha messo a punto alcune linee guida sulla valutazione dell’impatto destinate al mondo profit e non profit. Per realizzare tale lavoro, ci siamo avvalsi della esperienza di Human Foundation e delle principali indicazioni nazionali e internazionali su questi temi. Torino Social Impact intende, infatti, posizionarsi con autorevolezza sul piano internazionale ed è candidato a ospitare, a maggio 2020, il Summit dei principali investitori di impatto sociale a livello mondiale, il Gsg Leadership Meeting. Il Centro supporterà, infine, le istituzioni del territorio sui grandi progetti d’impatto, come ha già fatto, per esempio, con la Città di Torino, che si è classificata prima sul Fondo di Innovazione nazionale”.
Il Centro di Competenza rappresenta uno degli obiettivi strategici del Comitato per l’imprenditorialità sociale della Camera di commercio di Torino, nell’ambito della piattaforma progettuale Torino Social Impact. Realizzato con il supporto tecnico di Human Foundation, ha sede nella Camera di commercio di Torino e rientra nel piano strategico di Tsi, frutto di un accordo triennale tra l’ente camerale e la Compagnia di San Paolo.
Il Centro, che ha messo a punto le linee guida ad hoc sulla valutazione d’impatto e ha progettato un corso universitario di aggiornamento professionale per la diffusione della cultura d’impatto, sta strutturando, per la prossima primavera, un servizio di consulenza a disposizione di tutti i soggetti locali, per offrire un primo orientamento a chi voglia comprendere le prospettive, le caratteristiche e gli effetti della misurazione dell’impatto sociale.
Tra le proposte messe in campo dal Centro di Competenza, è previsto l’avvio di un corso universitario di aggiornamento professionale realizzato dall’Università di Torino e coordinato da Paolo Biancone, per il rafforzamento delle conoscenze e competenze relative alla valutazione d’impatto. L’obiettivo è quello di formare persone, all’interno delle organizzazioni, in grado di condurle a un approccio strategico alla valutazione e alla gestione dell’impatto generato.
Il percorso, che partirà nel mese di gennaio, sarà realizzato dal Dipartimento di Management dell’Università di Torino con il Politecnico di Torino (membri del Comitato per l’imprenditorialità sociale) e dai partner istituzionali più vicini a tali esigenze, quali la Fondazione Piccatti Milanese, la Fondazione Cottino con il Campus, gli enti di formazione delle Centrali Cooperative (Consorzio Il Nodo per Confcooperative Piemonte Nord e Inforcoop per Legacoop Piemonte), la Compagnia di San Paolo.
È riservato a soggetti che ricoprono all’interno delle organizzazioni ruoli gestionali/manageriali e ai soggetti che si occupano di rendicontare l’efficacia ed efficienza delle attività in termini sia economico-finanziari che sociali. La didattica prevede 125 ore totali tra lezioni d’aula frontali, pratico-laboratoriali e lo svolgimento di un project work. Il corso è attivato grazie al contributo della Camera di commercio di Torino e della Compagnia di San Paolo.
Il Comitato Imprenditorialità Sociale della Camera di commercio metterà a disposizione 40 posti per agevolare la partecipazione delle organizzazioni e delle imprese associate. I requisiti per l’accesso per l’aggiudicazione dei 40 posti gratuiti offerti dalla Camera di commercio di Torino sono su www.to.camcom.it/centrocompetenza. Saranno disponibili ulteriori 40 posti con iscrizione diretta presso il Dipartimento di Management.
Dalla Camera di commercio è stato ricordato che la crescita dei soggetti economici a impatto sociale è stata del 6% rispetto al 2017 in provincia di Torino e del 3,9% in Piemonte.
Con fatturato di 1,9 miliardi di euro e 53.500 addetti, le 919 cooperative sociali attive in regione (+60 unità rispetto al 2017) rappresentano circa il 31% del sistema cooperativo complessivo piemontese e contribuiscono alla quasi totalità del peso economico del terzo settore produttivo. Nella provincia di Torino, hanno sede circa 430 cooperative sociali (+30 unità), che operano con un giro d’affari di poco inferiore a 945 milioni di euro e 23.400 occupati.
Quale alle imprese sociali, iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese, in Piemonte sono 112, delle quali 64 nella sola provincia di Torino. Esistono poi forme organizzative giuridicamente definite come imprese “for profit”, perché tradizionalmente orientate al conseguimento di un profitto, ma che, per loro natura ,adottano pratiche di innovazione sociale: si tratta di Startup innovative a vocazione sociale (Siavs), società benefit, Certified B Corp .
Su 227 startup innovative a vocazione sociale registrate in Italia, 22 risultano attive in Piemonte  e, in particolare,16 in provincia di Torino. Accanto a queste realtà imprenditoriali, si collocano le società Benefit, ovvero realtà che perseguono volontariamente nell’esercizio dell’attività d’impresa, oltre allo scopo di lucro, anche una o più finalità di beneficio comune: 215 in Italia, di cui 15 piemontesi e sette torinesi. Infine, vi sono le imprese aderenti al sistema di certificazione dell’impatto sociale, come il “Certified B Corp” il cui scopo è quello di misurare in maniera adeguata non solo la performance economica aziendale, ma anche quella ambientale e a impatto sociale. A oggi, risulta ancora limitata l’adesione a questa forma di certificazione che vede solo quattro imprese regionali, di cui due torinesi.
Le associazioni di promozione sociale in Piemonte risultano oltre 580, di cui 296 in provincia di Torino. È una componente che dal 2011 ha registrato una crescita progressiva sia a livello regionale (+350 unità), sia torinese (+197).
Infine, le organizzazioni di volontariato (Odv) sono poco meno di 3.300, delle quali il 36% nella provincia di Torino (1.182). Rispetto al 2011, in Piemonte hanno registrato un incremento del 29%, variazione più contenuta rispetto a quella evidenziata dalla provincia di Torino, dove sono incrementate del 32%.

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