Borsa: blue chip piemontesi protagoniste per ribassi Fca (-3,78%) e Exor (-2,8%) per rialzi Ubi (+3,6%) e Diasorin (+1,32%)

Blue chip piemontesi protagoniste, nel bene e nel male, oggi, 21 novembre. Fca- Fiat Chrysler Automobiles e la sua controllante Exor hanno fatto registrare i maggiori ribassi del listino Ftse Mib, quello formato dalle 40 principali società quotate a Piazza Affari. Infatti, l'ultimo prezzo di Fca è stato di 13,44 euro (-3,78% rispetto a ieri) e quello di Exor, la holding che fa capo alla famiglia Agnelli-Elkann.Nasi, è risultato di 68,62 euro (-2,8%). Entrambe hanno pagato la causa promossa dalla General Motors, che ha accusato Fca di avere corrotto il sindacato automobilistico Usa. Denuncia che l'impresa guidata da John Elkann ha respinto con determinazione, sostenendo, fra l'altro, che sia stata fatta al fine di ostacolare il progetto di fusione Fca-Psa.
Al contrario, il maggior rialzo della seduta odierna è stato fatto segnare da Ubi Banca, che ha la Fondazione Crc di Cuneo come socio singolo con più azioni. Il prezzo finale di Ubi Banca è stato di 2,939 euro, superiore del 3,6% al precedente.
L'altra blue chip piemontese che ha brillato è stata Diasorin, che ha ulteriormente migliorato il suo record storico, arrivando a 115,4 euro, con l'incremento dell'1,32%, il quarto più alto della giornata, chiusa con l'indice Ftse Mib a 23.280 punti (-0,31%). Così, la capitalizzazione di Diasorin è salita a 6,456 miliardi di euro.
Per quanto riguarda le altre quattro piemontesi appartenenti al listino delle 40 principali quotate alla Borsa di Milano, va rilevato che due hanno evidenziato un ribasso – Buzzi Unicem (-1,73%) e Italgas (-0,28%), mentre hanno avuto un rialzo Intesa Sanpaolo (+0,38%) e la Juventus (+0,46%).

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