Le sartorie artigianali recuperano terreno col Piemonte locomotiva: +22% in 5 anni

Sartoria artigianale. Un'attività che, in passato, ha perso molti colpi; ma, che, negli ultimi cinque anni, mostra un recupero. Soprattutto in Piemonte, la regione che ha evidenziato il maggior incremento percentuale di imprese artigiane operanti nel settore della sartoria e confezione di abbigliamento su misura.
In Piemonte, infatti, le sartorie artigianali sono diventate 886, il 21,9% in più rispetto al 2014, quando erano 727. Nessun'altra regione ha avuto una crescita superiore e il dato assume un valore ancora più significativo considerando che l'aumento medio italiano nello stesso periodo è stato del 4,8%, portando il totale nazionale delle sartorie italiane a 8.871 e a 13.159 i loro addetti, il 10% dei quali in Piemonte.
Alla ripresa della sartoria artigianale, prevalentemente rosa (le ditte femminili del settore in Piemonte sono il 76,3%, pari a 675 e in tutto il Paese il 72,5%, pari a 6.432), hanno contribuito in buona parte gli stranieri, che rappresentano il 55,9% degli operatori del settore in Piemonte (495 imprese) e il 35,5% nell'intera Italia (3.145, prevalentemente cinesi). Basse, però, le quote dei giovani: 13,6% in regione e 10,6% come media nazionale.
“La tradizione torinese si è conservata” ha sottolineato il Corriere Torino, nell'inserto del lunedì L'Economia del Nord Ovest, precisando che il capoluogo piemontese e la sua provincia hanno 553 sartorie artigianali, meno soltanto delle province di Milano (737) e Roma (800); ma più anche di quella di Napoli (353). Torino è terza anche per addetti: 756, a fronte dei poco più di mille di Milano e Roma.
Le imprese artigiane della sartoria sono 101 nel Cuneese (+29,5% rispetto al 2014), 90 nell'Alessandrino (+25%), 45 nel Novarese (-2,2%), 44 nell'Astigiano (+29,4%), 21 nel Vercellese (+40%), 20 nel Biellese (+17,6%) e 12 nel Verbano-Cusio-Ossola (-14,3%).

Nessun commento: