L'azione Diasorin torna sotto i 100 euro con il maggior ribasso tra le blue chip

Gustavo Denegri, presidente
e maggior azionista Diasorin
Quasi incredibile. Diasorin, una delle blue chip piemontesi più brillanti degli ultimi anni, oggi, 8 ottobre, è stata quella che ha fatto registrare il maggior ribasso (-5,75%) del listino che forma l'indice Ftse Mib e il quinto di tutta la Borsa di Milano. L'azione Diasorin, società controllata dalla famiglia Denegri e leader mondiale nella immunodiagnostica e nella diagnostica molecolare, ha chiuso la seduta a 99,9 euro, il livello più basso degli ultimi quattro mesi. Un calo che è stato giustificato con la notizia della riduzione dei profitti dichiarata da un grande concorrente.
Però, appare opportuno ricordare che ancora alla fine di aprile il titolo Diasorin valeva poco più di 85 euro e poco più di 68 euro alla vigilia del Natale scorso. Inoltre, esattamente un anno fa, quotava 80,255 euro. Insomma, la crescita di Diasorin è stata tale (il 21 agosto scorso ha fatto registrare il record storico di 109,80 euro), da rendere plausibile il relativo ridimensionamento, magari conseguente anche a prese di beneficio.
Comunque, oggi, l'azione che ha fatto segnare il peggior confronto rispetto a ieri è stata quella di Visibilia Editore, che ha subito la perdita del 12,50%. Ma , proprio ieri, la stessa Visibilia Editore aveva evidenziato il maggior rialzo di tutta Piazza Affari, chiudendo la seduta con l'incremento del 15,79%. Insomma, montagne russe per Daniela Santanchè, fondatrice e principale azionista della società.
L'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 big della Borsa italiana, è risceso a 21.406 punti, avendo perso l'1,14%. Peggio è finita per Buzzi Unicem (-1,29%), Centrale del Latte d'Italia (-1,16%), Conafi (-1,27%), Exor (-1,15%), Guala Closures (-1,84%), Italgas (-1,82%), Pattern (-3,96%), Pininfarina (-1,85%), Prima Industrie (-3,33%) e Reply (-1,15%).
Le piemontesi che hanno evidenziato, invece, un rialzo rispetto a ieri sono Autogrill (+0,23%), Basicnet (+1,88%), Borgosesia (+1,22%), Dea Capital (+0,30%), Fidia (+0,78%), Iren (+0,44%), Juventus (+0,23%) e Ubi Banca (+0,51%).

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