Imprese della notte, regione a crescita zero mercato piemontese vale oltre un miliard0

Cosa hanno in comune le panetterie e pasticcerie con le imprese private dei servizi di vigilanza, i gestori di discoteche e night-club con la aziende che si occupano delle emergenze e dei ricoveri ospedalieri e quelle attive nella raccolta di rifiuti solidi non pericolosi? Il minimo comun denominatore è che i loro addetti lavorano di notte e operano in un business, che in Italia conta circa 37.000 imprese, impegna oltre 330.000 addetti e ha un fatturato di 16 miliardi di euro all'anno.
In Piemonte, le imprese della notte sono 2.581, numero pressoché invariato negli ultimi cinque anni, al contrario della media italiana che evidenzia una crescita del 6%. E il loro mercato regionale è stimato in oltre un miliardo di euro, per la gran parte (774 milioni) dovuto alla sola provincia di Torino, dove le aziende che si spartiscono questo business sono 1.213.
Il numero delle imprese torinesi della notte è inferiori non soltanto a quelli di Roma (1.907), Milano (1.491) e Napoli (2.062); ma anche di Palermo (1.226) e Catania (1.268).
Seconda piemontese classificata è la provincia di Cuneo con 511, la quale precede, nell'ordine: Alessandria (305), Asti (147), Novara (144), Biella (92), Verbania (86) e Vercelli (83).
Rispetto a cinque anni fa, il numero delle imprese dedite ai lavori notturni è aumentato nelle province di Alessandria (+6,6%), Novara (+3,6%), Asti (+3,5%), Cuneo e Torino (+0,4%); mentre è diminuito del 4,6% nel Vercellese e del 4,2% nel Biellese, oltre che nel Verbano-Cusio-Ossola (-1.1%).
In tutto il Piemonte sono 26.967 gli addetti delle imprese con attività prevalentemente notturne, il 54% in più rispetto al 2014. Degli attuali occupati, 15.309 lo sono nella provincia di Torino, dove erano poco più di 10.000 cinque anni fa.

Nessun commento: