Gros-Pietro spiega la fusione Astm-Sias ecco i particolari e le ambizioni del gruppo

Beniamino Gavio, numero 1 dell'omonimo gruppo
Le assemblee straordinarie degli azionisti di Astm e Sias, quotate entrambe facenti capo alla famiglia Gavio di Tortona, hanno approvato il progetto comune di fusione per incorporazione di Sias nella controllante Astm, come già deciso dai rispettivi consigli di amministrazione il 13 giugno 2019.
Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Astm, ha commentato: “L’approvazione del progetto di fusione rappresenta il compimento di un processo di sviluppo strategico avviato da alcuni anni. Tale progetto costituisce, quindi, un ulteriore step del cammino intrapreso dal Gruppo per raccogliere le sfide di un mercato globale sempre più competitivo. Oggi siamo il secondo player industriale al mondo nella realizzazione e gestione di infrastrutture autostradali ma abbiamo l’ambizione di continuare a crescere, attraverso le nostre competenze nelle concessioni, nell’Epc e nella tecnologia”,
“ L’integrazione – ha concluso Gros-Pietro, che è presidente anche di Intesa Sanpaolo - è pertanto il coronamento di una strategia, che dovrà essere sempre più focalizzata sulla sicurezza delle infrastrutture, la crescita del capitale umano, lo sviluppo dei mercati e dell’innovazione tecnologica. Nei prossimi mesi presenteremo il nuovo Piano strategico del Gruppo, che, sono certo, saprà rispondere alle aspettative degli azionisti e di tutti gli stakeholder, alle nostre stesse ambizioni e alle sfide dei mercati.”
Secondo quanto già annunciato al mercato, la fusione persegue, tra gli altri, i seguenti obiettivi nell’interesse di entrambe le società: dare vita a una realtà industriale che, agendo come “one company”, sia in grado di crescere,sempre di più, in modo efficiente e competitivo sui mercati nazionali e internazionali, esprimendo specifiche competenze nei settori delle concessioni autostradali, delle costruzioni, e dell’innovazione tecnologica; -realizzare un accorciamento della catena di controllo per adeguare la struttura di governance e societaria all’impianto strategico e industriale sviluppato dal Gruppo e agli obiettivi di crescita che il Gruppo stesso intende realizzare; favorire la creazione di un emittente quotato che, per dimensione e liquidità, possa ambire a proporsi tra le società di primaria importanza del mercato borsistico italiano.
La Fusione prevede l’applicazione del seguente rapporto di cambio: 0,55 azioni Astm, prive di indicazione del valore nominale, per ogni azione Sias del valore nominale di 0,50 euro.
Al perfezionamento della fusione si procederà mediante l’annullamento, senza concambio, delle azioni ordinarie Sias che saranno nella titolarità di Astm alla data di efficacia della fusione e l’annullamento delle azioni ordinarie Sias, che saranno nella titolarità di soci di Sias diversi da Astm e la contestuale assegnazione a questi ultimi, sulla base del rapporto di cambio, di massime 47.940.183 azioni ordinarie Astm in concambio.
Pertanto, per effetto della fusione, tutte le azioni Sias saranno annullate e gli azionisti di Sias riceveranno azioni Astm . A servizio dell’assegnazione delle azioni ordinarie Astm in concambio, l’assemblea straordinaria degli azionisti di Astm ha approvato un aumento del proprio capitale sociale per massimi nominali 23.970.091,50 euro, mediante emissione di massime 47.940.183 nuove azioni Astm, prive di indicazione del valore nominale.
L’Assemblea straordinaria degli azionisti di Astm ha anche deliberato l’adozione di alcune modifiche statutarie conseguenti alla fusione, tra cui la modifica dell’oggetto sociale mediante adozione dell’attuale oggetto sociale di Sias.
Agli azionisti di Astm che non abbiano concorso all’approvazione del progetto comune di fusione e, quindi, alla modifica dell’oggetto sociale, spetterà il diritto di recesso. Il diritto di recesso potrà essere esercitato per un valore di liquidazione pari a 21,76 euro per ciascuna azione Astm.

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