Al Maca, il museo torinese dell'ambiente dove il futuro si può toccare con mano


Agostino Re Rebaudengo, presidente del Maca
L’Agenda 2030 ha stabilito che 17 sono gli obiettivi da raggiungere se vogliamo per il nostro pianeta un futuro di sostenibilità. Solo dieci anni ci separano dal traguardo, fissato al 2030. È necessario l’impegno di tutti e di ognuno per riuscire a eradicare la povertà, per garantire globalmente il diritto ad un’istruzione di qualità, per abbattere i muri che ancora separano, discriminando le differenze invece di percepirle come una ricchezza da valorizzare.
Con la mostra Verso il Futuro, il mondo nelle nostre mani il Museo A come Ambiente (Maca) di Torino intende raccontare gli obiettivi di sviluppo sostenibile, toccando con mano, grazie agli exhibit interattivi, gli effetti della crisi climatica, illuminando le zone d’ombra che ancora ci separano da uno stile di vita sostenibile e offrendo al contempo una serie di soluzioni che incoraggiano i cittadini ad agire.
Inaugurata il 5 ottobre, la mostra sarà visitabile fino al 29 febbraio 2020.
L’obiettivo di Verso il Futuro è gettare una luce sulla complessità del mondo in cui viviamo.
Un gipeto ci osserva accanto ad una cannuccia di plastica, una piccola serra idroponica ci interroga sul futuro dell’agricoltura, una bicicletta fatta con 800 lattine di alluminio introduce il tema della circolarità, una torre in plexiglas racconta l’andamento della temperatura dal 1850 ad oggi.
Sono solo alcuni degli elementi che accompagnano il visitatore in un percorso intorno al mondo in numeri, una sfera che occupa il centro dell’esposizione e che è in grado di raccontare la scienza attraverso i database del NOAA, l’agenzia federale statunitense che si occupa di oceanografia, meteorologia e climatologia.
E per i più piccoli, ma non solo, una grande sand box in realtà aumentata fa toccare con mano cosa vuol dire alterare il paesaggio, introducendo al tema delle migrazioni per eventi catastrofici.
E ancora l’energia dall’idrogeno, con una cella e uno stack Pem Ballard da 20 kW, quella del vento, con un simulatore di pozzo eolico, e un pannello solare ad inseguimento.
Per finire con un grande tabellone cui ogni visitatore è chiamato a contribuire scegliendo due tra i 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile da posizionare in base all’importanza percepita.
A corollario dell’allestimento una selezione di fotografie di Jacopo Pasotti ed Elisabetta Zavoli in una serie di reportage in diversi paesi dell’Asia e dell’Africa e una raccolta di cortometraggi selezionati da CinemAmbiente.
Il tema dello sviluppo sostenibile è sempre più al centro dell’azione e dei pensieri delle nuove generazioni” dichiara il presidente del Maca, Agostino Re Rebaudengo, che prosegue “Con la mostra Verso il Futuro, il Museo fornisce il proprio contributo a questa nuova presa di coscienza offrendo a tutti, grandi e piccoli, la possibilità di conoscere e comprendere le sfide che ci attendono. Senza l’impegno di istituzioni, aziende e comuni cittadini, anche i più ambiziosi obiettivi rischiano infatti di rimanere lettera morta. Da parte sua il Maca continuerà con la sua attività di educazione ambientale e divulgazione scientifica rivolta a tutti, orgoglioso di poter fare la propria parte in un momento di grandi cambiamenti”.
Stiamo assistendo all’inizio di una rivoluzione verde che ci coinvolgerà sempre più nei prossimi anni” - dice Paolo Legato, direttore del Maca - “Diverse zone d’ombra ci separano ancora da uno stile di vita sostenibile e sono necessarie nuove soluzioni che incoraggino i cittadini ad agire, scoprendo l'eco-eroe che si cela in ognuno di noi. A partire dalle bambine e dai bambini di oggi, ma non solo. I cittadini sono uno dei motori fondamentali per il cambiamento perché a loro spetta il compito di scegliere, ogni giorno, quali mezzi di trasporto utilizzare, cosa e come acquistare e così via. Chi crede che sia necessario un cambiamento spesso avverte una certa solitudine: è nostro compito aiutarli a condividere esperienze, a sentirsi parte di un movimento più ampio, a scoprire come ognuno può fare la propria parte. La mostra intende fare anche questo, divertendosi.”
Primo science center europeo interamente dedicato all’ambiente, dal 2004 il Maca offre spazi creativi, exhibit, laboratori, percorsi didattici ed esperienze che incoraggiano l’esplorazione e diffondono la cultura ambientale. In questi anni le attività del Museo hanno contributo a diffondere i valori fondanti dell’istituzione, facendo del Museo un ente riconosciuto a livello nazionale, sinonimo di sostenibilità e centro per la didattica ambientale.

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