Top manager, Oscar Farinetti "new entry" nella classifica dei top 100 per reputazione Primo Cairo, John Elkann giù dal podio

L'albese Oscar Farinetti
La sorpresa più grande della nuova classifica della reputazione web dei cento top manager italiani, relativa ad agosto, è il primo ingresso del cuneese Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly, la catena eno-gastronomica nazionale diffusa in tutto il mondo. A Farinetti è stata attribuita la posizione numero 65 con 43,73 punti, poco lontana da quella di Gabriele Galateri, presidente delle Generali, sessantesimo con 44,20 punti (era sessantatreesimo in luglio) e, comunque, davanti anche a Gian Maria Gros-Pietro, al vertice di Intesa Sanpaolo, sessantasettesimo con 43,48 punti (il mese scorso era cinquantaduesimo).
Farinetti è entrato nei primi cento, grazie al balzo di 39 posizioni fatto nel mese scorso. Nato 65 anni fa ad Alba (il 24 settembre), sposato con Gabriella Defilé, laurea honoris causa in Economia conferitagli dall'Università di Urbino, imprenditore innovativo e di gran successo, controlla o ha partecipazioni in diverse aziende. Può vantare numerosi premi e ha anche scritto alcuni libri.
Un altro balzo, il mese scorso, l'ha compiuto Mike Manley, l'amministratore delegato di Fca, salito al diciottesimo posto (53,20 punti), mentre era trentaquattresimo nella graduatoria di luglio.
Invece, ha nuovamente perso il podio John Elkann, il presidente di Fca, oltre che della Ferrari e di Exor, la holding della grande famiglia torinese della quale è anche amministratore delegato. John Elkann, terzo in luglio, è tornato quarto, con 64,90 punti, sorpassato nuovamente da Claudio Descalzi, numero uno dell'Eni (66,39 punti) e preceduto anche da Francesco Starace (Enel) e, come al solito, da Urbano Cairo, primo assoluto con 77,87 punti.
Inossidabile, in vetta alla classifica, è rimasto Urbano Cairo, nato a Milano il 21 maggio 1957, ma considerato piemontese. perché cresciuto nell'Alessandrino e, forse, perché da tanti anni presidente del Torino Calcio. Cairo è il numero uno di Rcs MediaGroup, che fra l'altro edita il Corriere della Sera, oltre che della Cairo Communication, leader dei periodici popolari e proprietaria de La7.
Carlo Messina, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo, riconfermato in aprile al vertice operativo della principale banca italiana, che ha ancora la torinese Compagnia di San Paolo come primo azionista (il colossale fondo BlackRock è secondo con poco più del 5% del capitale, seguito dalla milanese Fondazione Cariplo) è salito al settimo posto, con 58,48 punti, mentre era decimo in luglio con 56,12. Messina ha riconquistato la posizione conseguita in maggio; ma il suo piazzamento migliore era quello di marzo, quando era arrivato quinto con 60,61 punti.
Un nuovo passo indietro l'ha fatto Andrea Agnelli, fra l'altro presidente della Juventus, diventato ventesimo (52,97 punti), dopo che già era sceso dal tredicesimo di giugno. Però, era stato ventunesimo in aprile e ventiquattresimo in marzo. Suo miglior piazzamento, finora: il settimo posto in gennaio.
Anche la torinese Elisabetta Ripa è calata in classifica, perdendo una posizione e finendo così quarantesima con 48,34 punti, mentre era trentesima in giugno con 49,83 punti (in maggio era trentasettesima con 47,58 punti. Elisabetta Ripa è amministratore delegato e direttore generale di Open Fiber, la società dell'Enel e della Cassa Depositi e Prestiti (50% del capitale ciascuna), costituita con l'obiettivo di realizzare l'installazione, la fornitura e la gestione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in tutta la Penisola (il piano industriale 2018-2027 prevede investimenti per 6,5 miliardi di euro).
Elisabetta Ripa, nata nel 1965 sotto la Mole, laurea in Economia e commercio e ulteriori studi all'Insead di Fontainbleau, fra l'altro consigliere di amministrazione della quotata novarese Autogrill, è entrata nella classifica di Top Manager Reputation, per la prima volta, nel mese di febbraio, quando era risultata quarantaduesima con 47,17 punti, a fronte di 46,23 di marzo.
Anche in agosto, Elisabetta Ripa è stata preceduta in classifica dalla novarese Catia Bastioli, presidente della quotata Terna e amministratore delegato di Novamont (in maggio ha ricevuto il dottorato in Ingegneria civile, chimica, ambientale e dei materiali dall'Università di Bologna). Catia Bastioli si è piazzata trentaduesima con 50,46 punti, 0,5 in meno rispetto al mese precedente, quando era finita ventottesima.
In agosto ha perso un posto anche Rodolfo De Benedetti, finito settantottesimo con 40,13 punti. Il primogenito di Carlo De Benedetti, leader del gruppo Cofide-Cir, controllato dalla holding Fratelli De Benedetti, era già arretrato nei mesi precedenti.
Invece di un'altra posizione è avanzato Lapo Civiletti, amministratore delegato della Ferrero, la cui quotazione è stata di 37,50 punti, che valgono il posto numero 85. Nonostante le nuove acquisizioni e i brillanti risultati di bilancio del colosso dolciario nato ad Alba, Lapo Civiletti resta in ombra, a causa della netta prevalenza di Giovanni Ferrero, l'erede dell'indimenticabile Michele.
Top Manager Reputation valuta le prime cento figure apicali delle imprese attive nel nostro Paese distinguendo la reputazione, istantanea e storica, derivante dall'immagine percepita, dalla presenza digitale e, fra l'altro, dall'impatto reputazionale dalla semplice notorietà.

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