Record dei consulenti finanziari fuori sede patrimonio oltre 584 miliardi a fine giugno Leader è Intesa Sanpaolo Private Banking

A fine giugno, è risultato di 584,4 miliardi il patrimonio dei clienti delle reti dei consulenti finanziari delle banche e delle società d'investimento abilitati all'offerta fuori sede. Lo ha comunicato Assoreti, l'associazione di categoria, sottolineando che la somma emersa a metà anno rappresenta il nuovo record storico ed evidenzia una una crescita del 2,3% rispetto al 31 marzo.
In particolare, il patrimonio complessivo dei prodotti del risparmio gestito si è attestato sui 413,8 miliardi di euro (+1,6%), mentre la valorizzazione delle posizioni in regime amministrato è risultato pari a 170,6 miliardi di euro (+3,8%).
Per quanto riguarda le principali reti, il rapporto dell'Associazione evidenzia che alla fine di giugno è Intesa Sanpaolo Private Banking a presentare il maggior patrimonio dei clienti dei consulenti abilitati all'offerta fuori sede: 106,014 miliardi (60,566 è la somma del gestito), precedendo Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking che alla stessa data vantava 91,968 miliardi (73,285 il gestito).
Al terzo posto di trova Banca Mediolanum con 72,924 miliardi (53,026), al quarto Fineco con 65,754 (34,968), al quinto Banca Generali con 62,893 miliardi (47,765), al sesto Allianz con 48,912 miliardi (41,929), al settimo Azimut con 41,595 (36,324), all'ottavo Sanpaolo Invest con 23,109 miliardi (18,261) e al nono Credem con 22,124 miliardi (13,562).
Tornando al mercato, il patrimonio degli Oicr sottoscritti direttamente ammonta a 194,3 miliardi di euro, con una crescita congiunturale dell’1,0% ed un’incidenza complessiva sul portafoglio totale che scende al 33,2%. In particolare, la valorizzazione delle gestioni collettive domiciliate all’estero è pari a 169,7 miliardi di euro (+0,9%), mentre quella dei fondi di diritto italiano si attesta sui 22,8 miliardi di euro (+1,5%). Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali, pari a 157,1 miliardi di euro, evidenzia una crescita più significativa (+2,5%), con un’incidenza del 26,9% sul portafoglio complessivo. Nello specifico, il valore patrimoniale delle unit linked sale a 81,0 miliardi di euro (+1,9%) mentre la crescita risulta più significativa per le polizze vita tradizionali (+3,1%) e per le polizze multi-ramo (+3,6%), con masse rispettivamente pari a 41,4 miliardi e 21,4 miliardi. Le gestioni patrimoniali individuali si attestano sui 62,5 miliardi di euro (+1,7%), con un’incidenza stabile al 10,7% sul portafoglio totale.
A fine giugno, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, sale a 332,1 miliardi di euro, con un’incidenza del 32,5% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 1.022,7 miliardi di euro – dato provvisorio). Nell’ambito del risparmio amministrato il portafoglio titoli ammonta a 81,4 miliardi di euro (+3,1%), ossia al 13,9% del patrimonio totale: aumenta la valorizzazione dei titoli azionari (+3,6%), delle obbligazioni (+1,0%), degli exchange traded products (+4,3%) e dei certificates (+28,8%), mentre diminuisce moderatamente quella dei titoli di stato (-0,6%). La liquidità in portafoglio raggiunge gli 89,2 miliardi di euro (+4,4%).

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