Irpef, Iva e giochi arricchiscono il fisco entrate per 250 miliardi nei primi 7 mesi

Roberto Gualtieri, neo ministro Economia
Nei primi sette mesi di quest'anno, le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 250,143 miliardi di euro, segnando un incremento di 1,181 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+0,5%). Come sottolineato dal ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), il dato continua a essere condizionato dalla variazione negativa del 2,3%, registrata in febbraio, a causa dell’andamento dei versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-665 milioni di euro) e dell’imposta sostitutiva dovuta sulle forme pensionistiche complementari e individuali (-712 milioni di euro).
Comunque, il mese di luglio registra minori entrate pari a 646 milioni di euro (-1,3%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il risultato è stato determinato dalla diminuzione delle entrate delle imposte autoliquidate, che hanno registrato per l’Irpef - 24,9% e per l’Ires -1,0%. Questi ultimi dati, tuttavia, devono essere analizzati alla luce della proroga (al 30 settembre), dei termini di versamento per i soggetti che svolgono attività economiche per le quali sono stati approvati gli indicatori sintetici di affidabilità (Isa). Di conseguenza il confronto con l’anno passato risulta non omogeneo.
Le imposte dirette dei primi sette mesi risultano pari a 135,833 miliardi, con una diminuzione di 548 milioni (-0,4%) rispetto al medesimo periodo del 2018. Il gettito Irpef mostra una crescita dell’1,3% (+1,358 miliardi) che riflette l’andamento delle ritenute Irpef sui lavoratori del settore privato (+1, 889 miliardi, pari a +3,9%) e sui dipendenti del settore pubblico (+1,301 miliardi, pari a +3,0%).
Tra le altre imposte dirette il Mef segnala la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-264 milioni, -4,7%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-729 milioni, -80,6%) che rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018. Anche l’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione mostra una diminuzione di 778 milioni, che riflette i risultati negativi dei rendimenti medi ottenuti nel 2018 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari.
Le imposte indirette, che ammontano a 114,310 miliardi, registrano una variazione positiva di 1,729 miliardi (+1,5%). L’imposta sulle assicurazioni segna una diminuzione del 19,7% determinata, nel mese di luglio, dal recupero del maggiore acconto versato nel 2018 per effetto dell’aumento dell’aliquota, dal 40% al 58%, previsto dalla legge finanziaria per il 2018. L’imposta di bollo mostra un calo di 412 milioni (-9,2%) dovuto anche alle nuove disposizioni, in vigore dal 1 gennaio 2019, che hanno modificato le modalità di versamento dell’imposta sulle fatture elettroniche e l’imposta di registro mostra una diminuzione di 135 milioni (-4,4%).
Dall'inizio di gennaio alla fine di luglio, le entrate dai giochi ammontano a 9,056 miliardi (+6,7%), mentre quelle derivanti dall’attività di accertamento e controllo si attestano a 6,474 miliardi (+892 milioni di euro,+16,0%) di cui: 3,495 miliardi (+22,9%) sono affluiti dalle imposte dirette e 2,979 (+8,8%) dalle imposte indirette.

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