In Piemonte soffrono anche gli ambulanti nell'ultimo anno scomparse 500 imprese

Un angolo del mercato torinese della Crocetta
“La crisi economica e il calo dei consumi delle famiglie stanno facendo soffrire anche il commercio ambulante, in Piemonte più che nella media italiana. Infatti, se a livello nazionale il calo delle imprese dedite a questa attività, complementare sia ai negozi che alla grande distribuzione, è stato del 3% nell'ultimo anno, in Piemonte la perdita è stata del 4,3%”.
La notizia è stata anticipata dal nuovo numero de L'Economia del Nord Ovest, supplemento pubblicato ogni lunedì dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera.
Al 30 giugno appena passato, le imprese del commercio ambulante attive in Piemonte sono risultate 11.270, pari il 21,6% del commercio al dettaglio e 183.194 in tutto il Paese (21,8%); mentre, alla stessa data dell'anno scorso, erano 501 in più nella regione subalpina e 5.804 in più nell'intera Penisola.
“Il comparto perde colpi dal 2016, quando il commercio ambulante era esercitato da 194.699 imprese, il 95,6% delle quali rappresentate da aziende individuali. Allora – ha pubblicato l'Economia del Nord Ovest - fra l'altro, il 44,8% delle imprese individuali del commercio ambulante aveva a capo un italiano, mentre tre anni dopo la quota degli italiani è scesa al 43,4%”.
Comunque, tra le prime dieci province che presentano le più alte quote di ambulanti italiani tre sono piemontesi: in particolare, il 66,6% Torino (6.319 imprese), il 64,5% Cuneo (1.012) e il 64,2% Biella (318). A livello nazionale, la provincia di Torino è superata soltanto da quelle di Potenza (68%), Brindisi (70,6%), Bari (78,7%) ed Enna (82,1%).
Questi dati sono emersi dall'analisi di Unioncamere-Infocamere, la quale ha evidenziato anche che in Italia sono 6.500 i comuni che hanno almeno un'attività ambulante.
A proposito, è stato aggiunto che il 38% delle imprese ambulanti si dedica al commercio di prodotti del settore tessile-abbigliamento-calzature, il 18,5% ai prodotti alimentari (con prevalenza della componente legata ai prodotti ortofrutticoli) e il 37,3% alla categoria “altri prodotti”, tra i quali fiori, cosmetici, detersivi e chincaglieria.
Tra i Paesi di provenienza degli ambulanti stranieri, quello che presenta di gran lunga il maggior numero di imprenditori è il Marocco (36.387). Seguono, a distanza, Senegal e Bangladesh, con oltre 14.000, il doppio del Pakistan.

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