Il mercato auto "freddo" anche in agosto La quota del gruppo Fiat scende al 23,45%

Un giorno lavorativo in meno, la crisi politica con la caduta del governo Conte-Salvini-Di Maio e un contesto macroeconomico di stagnazione non ha certo aiutato il mercato automobilistico italiano che anche in agosto si è contratto, facendo segnare 88.939 nuove immatricolazioni, il 3,1% in meno rispetto alle 91.792 dello stesso mese 2018. E gli otto mesi si chiudono con 1.325.162 immatricolazioni (-3% rispetto a gennaio-agosto dello scorso anno).
In uno scenario già difficile per il mercato auto – ha affermato Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’associazione delle Case automobilistiche estere – l’Unrae auspica che, al più presto, possa essere pienamente operativo un nuovo Governo e che questo voglia mettere, finalmente e seriamente, nella sua agenda il rilancio del settore automotive, uno dei comparti cardine della nostra economia, che ormai da troppo tempo sta soffrendo una crisi ben più grave di quella dell’economia in generale”.
E’ assolutamente necessario che le esigenze di finanza pubblica, pur imprescindibili, non vedano ancora una volta l’auto nel mirino del fisco, con misure punitive che puntano a fare cassa con accise, bolli, tasse e imposte varie, colpendo consumatori e imprese al tempo stesso” ha detto ancora Crisi, aggiungendo che “parimenti, è sempre più urgente l’esigenza di una strategia di lungo periodo, mirante al rinnovo dell'attuale parco circolante ,tra i più vetusti d'Europa, un problema serissimo e non più rinviabile, tanto sotto il profilo ambientale che sotto quello della sicurezza”.
A sua volta, Paolo Scudieri, presidente di Anfia, l'associazione dell'industria automotive italiana ha ribadito: “oltre al fatto che agosto, di per sé, è un mese dai volumi tradizionalmente bassi, può aver inciso sulle decisioni d’acquisto anche l’impatto della crisi di Governo. Auspichiamo, quindi, che il Paese raggiunga la stabilità politica il prima possibile, per scongiurare il protrarsi di un clima di incertezza”, che penalizza le vendite.
Dal dettaglio per segmento emerge un fortissimo incremento delle city car (seg. A): +66,5% nel mese e quota del 19,4%, cresciuta di oltre 8 punti. Flessioni a doppia cifra caratterizzano, invece, i segmenti B (utilitarie), C (medie) e D (medio-alte), mentre evidenziano una crescita le superiori e l’alto di gamma (segmenti E e F).
Le marche italiane, nel complesso, totalizzano nel mese 21.810 immatricolazioni (-12,6%), con una quota di mercato del 24,5%. Negli otto mesi, le immatricolazioni complessive ammontano a 326.979 unità (-12,4%), con una quota di mercato del 24,7%. I marchi di Fca (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano nel complesso 20.767 immatricolazioni nel mese (-16,1%), con una quota di mercato del 23,3%. Andamento positivo per il brand Lancia/Chrysler (+95,8%). Bene anche Ferrari (+85,7%) e Lamborghini (+83,3%).
Nei primi otto mesi, i marchi di Fca totalizzano 321.721 autovetture immatricolate, con un calo del 13% e una quota di mercato del 24,3%. Chiude positivamente il cumulato da inizio anno il brand Lancia/Chrysler (+30,1%), a cui si affiancano Ferrari (+27%) e Lamborghini (+68,7%).
Sono sei, ad agosto, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (5.988 unità) ancora in prima posizione, seguita, al terzo posto, da Lancia Ypsilon (2.502) e, al quinto, da Jeep Renegade (2.035). Al sesto posto troviamo Fiat 500X (2.028), seguita, all’ottavo, da Jeep Compass (1.964), che sale di una posizione, e, al decimo posto, da Fiat 500 (1.804).
Il mercato dell’usato ha fatto registrare 236.436 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari ad agosto 2019 (-9,2% rispetto ad agosto 2018). Nei primi otto mesi del 2019, i trasferimenti di proprietà sono 2.792.681, il 5,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

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