Rosso all'attacco per ridurre la burocrazia

Roberto Rosso, assessore Regione Piemonte
Gli eccessi della burocrazia, a livello nazionale ma anche locale, sono molto dannosi per il sistema imprenditoriale e rappresentano un forte freno allo spirito d'iniziativa, che è un fattore fondamentale della crescita e dello sviluppo di una comunità. Per questo, nelle rappresentanze delle attività produttive e numerosi imprenditori guardano con fiducia all'iniziativa di Roberto Rosso, l'assessore della Regione Piemonte ai Rapporti con il Consiglio regionale, alla Delegificazione e semplificazione dei percorsi amministrativi, agli Affari legali e contenzioso, all'Emigrazione e ai Diritti civili.
Roberto Rosso, infatti, ha promosso la nascita di un gruppo di lavoro interdirezionale, denominato “Semplificazione“, composto da funzionari regionali, con il compito di razionalizzare i procedimenti e i processi amministrativi, per ridurre tempi e costi della burocrazia, “a vantaggio di tutti i piemontesi”. Il gruppo è suddiviso in quattro tavoli tematici: ambiente e governo del territorio (compresa l‘edilizia); attività produttive e Sportello unico; sanità e welfare; agricoltura.
Ciascuno, per la propria materia, può avvalersi del supporto dei rappresentanti di coloro che sono i principali fruitori delle norme e dei servizi della Regione: dalle associazioni di categoria, alle imprese, alle cooperative, al terzo settore, agli ordini professionali, chiamati a partecipare attivamente ai lavori con indicazioni concrete e segnalazioni su come rendere più snella la macchina burocratica.
Nell'operazione sono coinvolti anche il Csi, Torino Wireless e Unioncamere, destinagti ad agire come supporti operativi della struttura.
Non solo. Rosso ha in programma anche di operare per rendere più rapidi e semplici i controlli effettuati da enti sia regionali (Spresal, Arpa) sia nazionali (Vigili del Fuoco, Aipo, Anas), che spesso finiscono per bloccare le pratiche per tempi inaccettabili.
Imprimere un‘altra velocità al Piemonte – ha spiegato Roberto Rosso - vuol dire anche accellerare e facilitare l‘accesso dei cittadini, singoli e associati, a tutto ciò che la Regione può offrire, facendo in modo che venga sentita come un‘istituzione amica, che lavora per il bene comune e viene incontro alle reali esigenze della popolazione e non come fonte di impedimenti, pastoie e problemi. Una sfida che il presidente Cirio ha lanciato in campagna elettorale e che come Giunta intendiamo vincere“.
Roberto Rosso, 58 anni, avvocato civilista, sposato con l'imprenditrice Roberta Cornaglia, 4.700 preferenze alle ultime Regionali, capogruppo di Fratelli d'Italia al Comune di Torino, è stato deputato per cinque legislature e due volte sottosegretario. Fra le sue note, ricorda che, a livello parlamentare, ha contribuito anche alla fondazione dell'Università del Piemonte Orientale (Upo).

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