Reply aumenta fatturato e redditività

Mario Rizzante, presidente Reply
Il consiglio di amministrazione di Reply, quotata torinese controllata e guidata dalla famiglia Rizzante, ha approvato i risultati al 30 giugno 2019. Nel primo semestre, il gruppo ha registrato un fatturato consolidato di 573,7 milioni (+15,2% rispetto al corrispondente periodo 2018), un margine operativo 85,7 milioni rispetto ai 68,3 milioni precedenti e pari al 14,9% del fatturato (senza gli effetti dell’applicazione dell’Ifrs 16, il margine operativo lordo sarebbe stato di 73,6 milioni).
L’utile ante imposte, da gennaio a giugno 2019, è stato di 70,2 milioni (64,2 milioni), pari al 12,2% del fatturato.
La posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2019 è positiva per 18,3 milioni (101,1 milioni senza gli effetti dell’applicazione dell’Ifrs 16). La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2019 risultava positiva per 50,0 milioni (134,3 milioni senza Ifrs 16).
Reply - ha dichiarato Mario Rizzante, presidente e fondatore dell'impresa con la figlia Tatiana, amministratore delegato - nel 2019 è stata in grado di raggiungere risultati estremamente positivi, sia in termini di fatturato che di marginalità. I primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da una grande attività progettuale sulle componenti principali della nostra offerta: cloud, IoT e prodotti connessi, piattaforme dati e digital experience.”
Sempre in questi mesi – ha continuato Mario Rizzante - abbiamo assistito ad una forte trazione delle nuove applicazioni legate all’uso dell’intelligenza artificiale e dell’automazione robotica, applicate sia ai veicoli a guida autonoma sia ai processi aziendali.”
Il mondo in cui viviamo – ha concluso Mario Rizzante - è ormai definitivamente modellato dalla combinazione di intelligenza artificiale, piattaforme cloud e connettività di rete. Questa nuova piattaforma digitale rappresenta il punto di partenza su cui andranno a innestarsi ulteriori evoluzioni tecnologiche e nuove organizzazioni basate, ad esempio, su blockchain o 5G. Si aprono le porte a nuovi mercati e modelli di business fino ad oggi inesplorati, per i quali la capacità di comprendere e utilizzare al meglio la tecnologia e di integrarla con la componente umana sarà la chiave di successo.”

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