Nuovo record del debito pubblico italiano a fine giugno supera 2.386 miliardi di euro

Nuovo record storico del debito pubblico italiano. Come ha appena comunicato la Banca d'Italia, l'indebitamento delle Amministrazioni pubbliche al 30 giugno scorso è risultato pari a 2.386,197 miliardi di euro, ancora 21,534 miliardi in più rispetto al 31 maggio e 55,827 in più rispetto al 30 giugno 2018. Da allora, quindi, l'incremento è stato del 2,4%.
L'aumento del debito pubblico è imputabile alle Amministrazioni centrali, perché quelle locali, invece, lo stanno riducendo, sia pure di poco. Alla fine di giugno, Regioni e Province autonome presentano un indebitamento pari a 31,235 miliardi (31,478 dodici mesi prima), Province e Città metropolitane 6,762 miliardi (7,165), i Comuni 36,703 miliardi, a fronte dei 39,504 miliardi di fine giugno dell'anno scorso.
Tornando al generale, la disaggregazione dei dati di Banca d'Italia fa emergere che l'indebitamento di tutte le Amministrazioni pubbliche, centrali e locali, è a medio-lungo termine per 2.079,090 miliardi, mentre è a breve termine per i restanti 307,107 miliardi.
Il valore dei titoli con vita fino a un anno ammonta a 239,481 miliardi, mentre è di 1.839,608 miliardi il valore dei titoli con vita residua superiore ai dodici mesi.
Per quanto riguarda i detentori del debito pubblico italiano, Banca d'Italia ha rilevato che alla fine di maggio (ultimo dato disponibile) i soggetti stranieri – fondi sovrani, investitori istituzionali, banche e singoli risparmiatori – avevano crediti per 697,947 miliardi, pari al 29,5% dei 2.361,431 miliardi d'indebitamento a quella data.

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