L'incarico a Conte ha fatto rialzare i prezzi di tutte le otto blue chip piemontesi


La fine dell'incertezza politica (almeno per ora), la nuova maggioranza giallo-rossa e l'incarico a Giuseppe Conte per la formazione del suo secondo governo, sono piaciuti alla Borsa e agli investitori anche internazionali. Oggi, 29 agosto, infatti, lo spread è sceso di un altro 4,77% arrivando a 167 punti e l'indice Fste Mib ha guadagnato l'1,94%, risalendo sopra i 21.000 punti (per la precisione a 21.398).
Il recupero è stato confermato dall'attività di Piazza Affari, dove sono state scambiati 858,2 milioni di azioni (più del doppio di lunedì) per un controvalore complessivo di 2,511 miliardi, massimo della settimana. Le azioni in rialzo sono risultate 266, a fronte delle 114 in ribasso e delle 32 in parità.
Tutte le otto blue chip piemontesi hanno terminato la seduta positivamente: rispetto a ieri, sono stati registrati i seguenti incrementi di prezzo: 3% Italgas, 2,33% Juventus, 2,28% Intesa Sanpaolo, 2,14% Ubi Banca, 2,06% Buzzi Unicem, 1,40% Exor, 1,03% Diasorin, 0,89% Fca.
I maggiori rialzi del listino subalpino, però, sono stati accreditati a Ki Group (+10,89%) e a Italia Independent (+8,75), tra i primi dieci di tutta Piazza Affari. Comunque, un aumento superiore a quello dell'indice Ftse Mib, è stato conseguito anche da Prima Industrie (+4,56%).
Invece, le quotate piemontesi che hanno subito ribassi, oggi, sono: Astm (-0,49%), Cdr Advance Capital (-1,92%), Cofide (-0,44%), Cover 50 (-1,09%), Fidia (-0,26%), Guala Closures (-1%), M&C (-0,56%), Pattern (-2,19%), Sias (-0,57%) e Visibilia Editore (-3,85%).

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