Consulenti finanziari, per la raccolta vince la rete di Intesa Sanpaolo Private Banking

Paolo Molesini, presidente di Assoreti
Vittoria della rete di Intesa Sanpaolo Private Banking per la raccolta netta da parte dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede (ofs). Assoreti, l'associazione nazionale degli operatori del settore, presieduta da Paolo Molesini, oltre a evidenziare che in giugno la raccolta netta complessiva è stata di 3,9 miliardi (+43,1% rispetto al mese precedente e miglior risultato dell'ultimo anno e mezzo), ha attribuito il primato mensile della raccolta (1,087 miliardi) appunto alla rete di Intesa Sanpaolo Private Banking, formata da 964 consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede.
In giugno, la raccolta netta della rete di Intesa Sanpaolo Private Banking è stata superiore anche a quelle di Fideuram (614,8 milioni) e Fineco (538,2 milioni). Subito sotto il podio si sono piazzate le reti di Banca Generali (406,9 milioni), Sanpaolo Invest Sim (239,2 milioni) e Banca Mediolanum (222,8 milioni). Quest'ultima dispone di 4.153 consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, a fronte dei 1.296 di Sanpaolo Invest Sim, i 2.022 di Banca Generali, i 2.566 di Fineco e i 3.609 di Fideuram.
I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti, sono 23.152 unità su un totale stimato di 24.855 per l’intera compagine e 22.889 di questi risultano effettivamente operativi, come rilevato dall'associazione dalla quale è stato precisato che i clienti primi intestatari, per il campione di società partecipante all’indagine, sono saliti a 4,406 milioni.
Dalla rilevazione di Assoreti emerge che, in giugno, il mix di investimento tende a privilegiare, seppure di poco, i prodotti in regime amministrato, con 2,1 miliardi di euro, ma la spinta alla crescita arriva dal comparto del risparmio gestito sul quale confluiscono risorse nette per 1,8 miliardi, valore più che quadruplicato rispetto al mese precedente (+368,1%).
Nell’ambito del risparmio gestito la crescita dei volumi di raccolta coinvolge tutte le macro famiglie di prodotto. La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr torna a essere positiva per 547 milioni: gli investimenti coinvolgono principalmente le gestioni collettive aperte di diritto estero, con entrate nette complessive per 428 milioni, mentre il bilancio dei fondi di diritto italiano è positivo per 121 milioni.
Le movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali vedono la prevalenza delle sottoscrizioni per 346 milioni di euro, valore più che raddoppiato rispetto al mese precedente (+122,8%): gli investimenti netti sulle Gpf ammontano a 271 milioni mentre quelli sulle Gpm sono pari a 76 milioni.
Nel comparto assicurativo i premi netti versati risultano pari a 897 milioni, con una crescita del 24,9% e sono distribuiti in modo sostanzialmente equo tra le unit linked (300 milioni e +236,4%), le polizze multi-ramo (308 milioni e +49,0%) e i prodotti vita tradizionali (290 milioni e -31,5%).
Da inizio anno fino al 30 giugno l’apporto delle reti è stato positivo per 2,7 miliardi mentre l’intero sistema fondi aperti ha registrato deflussi per 3,7 miliardi.
Nei primi sei mesi, la raccolta netta delle imprese aderenti ad Assoreti è stata di 17,184 miliardi, dei quali 6,417 sotto forma di risparmio gestito (fondi comuni e sicav, gestioni patrimoniali, fondi assicurativi e previdenziali) e 10,767 miliardi come risparmio amministrato (titoli e liquidità). La raccolta lorda, invece, è stata di 54,197 miliardi.

Nessun commento: