Borsa: nell'ultimo giorno di crisi politica rialzi di Intesa Sanpaolo, Fca e Ubi Banca Tra le big perdono di più Juventus e Buzzi

Carlo Messina, numero 1 di Intesa Sanpaolo
Spread giù, ma Borsa cauta. Oggi, 28 agosto, vigilia dell'affidamento dell'incarico di provare a formare il nuovo governo a Giuseppe Conte, da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha raccolto la disponibilità dell'inedita maggioranza parlamentare formata da Pd e 5Stelle, lo spread è sceso a 175 punti (-5,15% rispetto a ieri) e l'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate in Piazza Affari, a 20.913 punti (-0,37%).
Delle blue chip, proprio due piemontesi sono quelle che hanno fatto registrare i maggiori ribassi: la Juventus ha perso ancora il 2,77%, chiudendo a 1,458 euro (terzo rosso consecutivo) e Buzzi Unicem il 2,74%, dato che l'ultimo prezzo della sua azione è stato di 18,485 euro.
Altre tre big piemontesi hanno finito la seduta con il segno meno: Diasorin (-1,11%), Exor (-0,37%) e Italgas (-1,78%); mentre le restanti tre hanno terminato le negoziazioni positivamente. Sono Fca (+0,31%), Intesa Sanpaolo (+1,05%) e Ubi Banca (+0,21%).
Con i tre colossi subalpini che hanno migliorato la rispettiva quotazione rispetto a ieri, oltre ai due finanziari che hanno come maggiori azionisti la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Crc di Cuneo, e Fiat Chrysler Automobiles, hanno segnato progressi anche Bim (+1,37%), Borgosesia (+0,81%), Centrale del Latte d'Italia (+0,78%), Conafi (+2,76%), Dea Capital (+0,16%), Guala Closures (+0,33%), Ki Gropu (+1%), M&C (+0,56%) e Prima Industrie (+2,09%).
Perdite superiori all'1% sono emerse per Astm (-1,30%), Italia Independent (-2,44%), Reply (-1,04%) e Tinexta (-3,86%).
Oggi, quando sono state scambiati 622,2 milioni di azioni per un controvalore complessivo di 1,763 miliardi, sono stati 128 i titoli che hanno chiuso con un rialzo, 218 con un ribasso e 34 in parità.

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