Borsa: i dazi di Trump scatenano l'Orso Per Reply clamoroso ribasso del 10,27% Com'è finita la settimana delle piemontesi

Maledizioni su Trump dalla Borsa italiana e non solo, venerdì 2 agosto. Il presidente degli Stati Uniti ha riavviato la guerra dei dazi, innanzi tutto con la Cina e la reazione degli investitori è stata univoca: grandi vendite. L'orso ha banchettato alla grande. In particolare, l'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società negoziate in Piazza Affari, è sceso del 2,41% rispetto al giorno prima, quindi a 21.047 punti. Una caduta costata miliardi di euro.
Nel nuovo venerdì nero, soltanto cinque delle 32 quotate piemontesi hanno fatto registrare un prezzo superiore a quello precedente, mentre quattro hanno chiuso alla pari e tutte le altre in ribasso. Una, in particolare, ha denunciato un crollo clamoroso: Reply, che ha perso il 10,27%, secondo maggior ribasso di tutta la Borsa di Milano. L'ultimo prezzo dell'azione della società torinese dei Rizzante è stato di 53,30 euro, mentre sette giorni prima era di 62,75 euro.
Comunque, in rosso acceso hanno terminato la seduta anche Fidia (-4,85%), Cover 50 (-4,69%), Exor (-4,19%), Prima Industrie (-3,60%), Guala Closures (-3,42%), Visibilia Editore (-3,39%), Autogrill (-3,28%), Fca (-3,01%). E più del 2% hanno perso puro Buzzi Unicem (-2,74%), Ubi Banca (-2,54%), Intesa Sanpaolo (-2,35%) e la Juventus (-2,05%). Fra l'altro, Visibilia Editore, dove la quota di Daniela Santanchè è scesa sotto il 30%, ha fatto segnare suo nuovo record negativo: 1,14 euro.
Con lo stesso prezzo precedente hanno finito Cdr Advance Capital, Conafi, Ki Group e Sias.
Invece, la cinquina vincente dell'ultima seduta, nonostante tutto, è risultata formato da Bim Banca Intermobiliare (+ 1,30%), Iren (+0,83%), Italgas (+0,07%), Italia Independent di Lapo Elkann (+1,71%) e M&C di Carlo De Benedetti (+8,11%).
In seguito al risultato negativo soprattutto di venerdì, il consuntivo dell'intera settimana borsistica presenta soltanto otto quotate piemontesi con prezzi più alti di quelli emersi venerdì 26 luglio. Si tratta di Centrale del Latte d'Italia (2,64 euro rispetto ai 2,59), Cofide (0,47 da 0,46), Conafi (0,285 da 0,28), Diasorin (106,30 da 101), Iren (2,464 da 2,366), Italia Independent (1,78 da 1,76), M&C (0,04 da 0,037) e la new entry Pattern (3,60 da 3,52).
Ed ecco i confronti delle altre piemontesi: Astm 30,76 euro (31,44 il venerdì precedente), Autogrill 9,14 (9,63), Bim 0,118 (0,118), Basicnet 4,66 (4,69), Borgosesia 0,484 (0,494), Buzzi Unicem 17,565 (19,175), Cdr Advance Capital 0,52 (0,525), Cover 9,15 (9,60), Dea Capital 1,298 (1,334), Exor 61,24 (64,0), Fca 11,71 (12,3), Fidia 4,02 (4,195), Guala Closures 6,22 (6,34), Intesa Sanpaolo 1,9526 (2,01), Italgas 5,842 (5,886), Juventus 1,526 (1,5525), Pininfatrina 1,364 (1,45), Prima Industrie 13,40 (15,20), Sias 16,89 (17,40), Ubi Banca 3,60(3,52).

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