Auto, col calo del mercato nei primi 7 mesi l'Erario ha già perso Iva per 4,9 miliardi La quota di Fca in luglio scesa al 22,47%

Nonostante un giorno lavorativo in più, il mercato automobilistico italiano in luglio rimane sui livelli dell’anno scorso (-0,1%), con 152.800 nuove immatricolazioni rispetto alle 152.949 dello stesso mese del 2018. Nel cumulato dei 7 mesi le vendite rimangono in territorio negativo: 1.235.698 contro le 1.274.598 del gennaio-luglio 2018 (-3,1%).
Per quanto riguarda le principali marche, ecco i dati delle rispettive immatricolazioni nel mese appena passato e, tra parentesi, la variazione rispetto a luglio 2018: Fiat 20.088(-24.47%). Jeep 7.446 (+3,10%), Lancia-Chrysler 4.315 (+24,78%), Alfa Romeo 2.171 (-55,82%), Maserati 252 (-18,45%), Ferrari 65 (+30%), Peugeot 9.101 (+13,44%), Opel 8.494 (+17,19%), Citroen 6.323 (+7,28); Volkswagen 14.395 (+11,15%), Audi 6.096 (+15,85), Skoda 2.452 (+60,47%), Seat 2.380 (+68,91%), Renault 9.260 (-16,95%), Dacia 7.635 (+53,01%), Ford 9.511 (-2,91%9, Toyota 6.640 (-6,4%), Mercedes 4.769 (+11,09%), Smart 2.079 (-5,97%), Bmw 3.715 (-9,68%), Mini 1.539 (+11,93%), Hyundai 4.265 (-0,14%), Kia 3.987 (-11,91%), Nissan 3.184 (-23,50%), Suzuki 3.853 (+49,46%), Land Rover 1.406 (+36,37%), Jaguar 730 (+17,36%), Volvo 1.613 (-1,59%), Mazda 922 (+15,25%), Honda 620 (-3,28%), Mitsubishi 659 (+22,49%), Porsche 674 (-17,5%), Dr Motor 612 (+331%).
La quota delle marche Fca più Ferrari è scesa al 22,47% dal 27,82% del mercato nazionale. 
Il fatturato relativo alle vetture immatricolate nei primi sette mesi segna un calo del 2% con 27 miliardi di euro rispetto ai 27,5 miliardi dello stesso periodo 2018. Conseguentemente, la perdita di Iva per le casse dell’Erario ammonta a 4,9 miliardi (-2%).
Stimiamo che per il 2019 – ha affermato Michele Crisci, residente dell’Unrae, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – il mercato dovrebbe raggiungere un totale di 1.860.000 immatricolazioni circa, 50.000 unità in meno rispetto alle 1.910.639 del 2018, con una flessione del 2,6%. Si tratta di una previsione rivista leggermente al rialzo rispetto alla precedente (1.850.000 unità), soprattutto grazie alla performance del 2° trimestre, risultata migliore delle attese”.
L’attuale scenario di forte incertezza e di stagnazione per l’economia italiana non consente di prospettare un’evoluzione più favorevole per la domanda di autovetture – prosegue il presidente – e in questo quadro non riteniamo che il Bonus/Malus possa dare un apporto positivo in termini di immatricolazioni aggiuntive, quanto piuttosto incidere sulla mix delle alimentazioni. Tutto questo, in assenza di misure veramente efficaci per svecchiare il parco circolante e rilanciare un mercato in forte sofferenza, si sta traducendo anche in una penalizzazione secca per le casse dell’Erario”.
Sul fronte delle alimentazioni, luglio conferma una flessione del diesel pari a -27,5%, che al netto del noleggio arriverebbe addirittura pari a -32,9%. La riduzione di quota è di 14 punti, al 37,2% del totale. Nel cumulato il calo del diesel è del 24,2% al 42% di rappresentatività. Le immatricolazioni a benzina segnano in luglio una crescita del 35,1% , con una quota che raggiunge nel mese il 44,8% del totale e il 43,5% nel cumulato gennaio-luglio.
 Le vetture elettriche crescono in luglio del 45,7% (0,6% di quota), in gennaio-luglio la crescita è del 103,8% e la sua rappresentatività raggiunge lo 0,5% del totale mercato.

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