Settimana in Piazza Affari: della Juventus il maggior rialzo tra blue chip piemontesi

Cristiano Ronaldo
“La torinese Sias, società del gruppo Gavio destinata ad essere incorporata nella controllante Astm per fusione, è stata l'unica quotata piemontese a far registrate un rialzo del prezzo della sua azione in tutti i cinque giorni di negoziazione dell'ultima settimana borsistica. Così che, venerdì scorso, ha chiuso a 17,40 euro, a fronte dei 17,8 del venerdì precedente”.
E' l'inizio della rubrica domenicale dedicata alle quotate piemontese pubblicata oggi, 28 luglio, dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera.
“Però, altre 16 delle 32 quotate subalpine hanno terminato la settimana con un prezzo superiore a quello di sette giorni prima, nonostante la volatilità di Piazza Affari che, alimentata da fattori internazionali ed altri esclusivamente italiani, ha continuato a penalizzare gli acquisti” si è letto nella rubrica del Corriere Torino e come confermato dall'indice Ftse Mib, tornato sotto i 22.000 punti, che erano stati riconquistati a metà mese.
A pagare il clima d'incertezza, quando non di preoccupazione, che sta caratterizzando il mercato azionario, è sta anche la Pattern di Collegno, sbarcata in Borsa il 17 luglio. Accolta benissimo dagli investitori, la cui domanda è stata pari a tre volte l'offerta, la Pattern aveva finito la prima seduta di contrattazioni con il titolo a 3,75 euro, superiore del 15,38% a quello del collocamento. Poi ha avuto ancora due giornate positive fra quattro negative. Risultato: l'ultimo prezzo è stato di 3,52 euro, corrispondente alla capitalizzazione di 47,9 milioni di euro, comunque superiore dell'8,3% a quella iniziale di 44,250 milioni.
Anche due delle otto blue chip piemontesi figurano nella lunga lista delle società che hanno subito una perdita del loro valore borsistico nella settimana: si tratta di Italgas (5,886 euro l'ultimo prezzo contro i 5,99 euro di venerdì 19) e di Ubi Banca (2,414 contro 2,474), società che ha come maggiore azionista singolo la Fondazione Crc di Cuneo.
Invece, hanno avuto rialzi Buzzi Unicem (19,175 euro dai 19,09 del venerdì precedente), Diasorin (101,90 da 101,30), Exor (64,00 da 62,16), Fca (12,348 da 12,006) Intesa Sanpaolo (2,01 da 2,008) e Juventus (1,5525 da 1,502).
Proprio la Juventus è la blue chip subalpina che si è rivalutata di più nella settimana, con l'incremento del 3,36%, superiore al 2,85% di Fca e al 2,96% di Exor, la quale controlla entrambe. L'aumento di Diasorin è risultato dello 0,59% e dello 0,44% quello di Buzzi Unicem. Ancora inferiore la crescita di Intesa Sanpaolo, limitata allo 0,09%.
Le altre piemontesi che hanno avuto comunque un rialzo nell'ultima settimana sono Astm (da 30,90 a 31,44 euro), Autogrill (da 9,42 a 9,63), Borgosesia (da 0,49 a 0,494), Cover 50 (da 9,20 a 9,60), Dea Capital (da 1,234 a 1,334), Guala Closures (da 6,28 a 6,34), Italia Independent (da 1,74 a 1,76), Prima Industrie (da 15,18 a 15,20), Reply (da 59,90 a 62,75) e Tinexta (da 12,64 a 12,80).
Al contrario, hanno subito ribassi i rispettivi prezzi delle azioni di Bim Banca Intermobiliare (da 0,1195 a 0,118 euro), Basicnet (da 4,785 a 4,69), Cdr Advance Capital (da 0,53 a 0,525), Centrale del Latte d'Italia (da 2,63 a 2,59), Cofide (da 0,465 a 0,46), Conafi (da 0,287 a 0,282), Fidia (da 4,27 a 4,195), Iren (da 2,41 a 2,366), Ki Group (da 1,08 a 1,02), M&C (da 0,038 a 0,037), Pininfarina (da 1,46 a 1,45) e Visibilia Editore (da 1,36 a 1,24 euro).

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