Praxi, leader per le scelte dei top manager

Vito Crosetto
Chapeau. Tanto di cappello a Praxi. Per Sebastian Schwarz, il nuovo sovrintendente del Teatro Regio, nominato all'unanimità. A tirare fuori dal cilindro il tedesco quarantacinquenne, piaciuto a tutti, è stata la società torinese delle famiglie Crosetto e Andreoletti, incaricata del difficile compito di trovare la migliore guida possibile per il travagliato e indebitato ente subalpino.
Nessuna magia, ma grande professionalità e tanto impegno. E' così che Praxi ha centrato l'obiettivo Teatro Regio, come aveva già fatto con il Museo Egizio, proponendo come direttore Christian Greco e con il Mauto, il museo dell'automobile, la cui guida operativa è stata affidata a Mariella Mengozzi, dopo la selezione di 122 candidature curata, appunto, dalla Praxi.
Fondata a Torino oltre 50 anni fa, Praxi, specializzata nella consulenza operativa, è leader nazionale nel campo della ricerca di personale per posizioni apicali, oltre che un attore di primo piano anche negli altri settori nei quali opera: proprietà industriale e intellettuale, valutazione e consulenza immobiliare, organizzazione e risorse umane, informatica.
Dieci sedi, la principale nel capoluogo piemontese, in corso Vittorio Emanuele II, 250 dipendenti, 40 dirigenti, capitale sociale di 6 milioni, Praxi si caratterizza per la capacità di offrire servizi integrati proponendosi così alle aziende come interlocutore multidisciplinare. Grazie alla sua profonda cultura imprenditoriale, crea un rapporto di collaborazione con il cliente, con un approccio pragmatico e orientato al miglioramento della performance, consolidando, nel tempo, alleanze professionali durature.

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