Poli tecnologici: l'Ict di Torino perde colpi ma l'aerospaziale aumenta le esportazioni

Cristina Balbo, direttore regionale
Piemonte, Liguria e Valle d'Asta
Intesa Sanpaolo
A differenza dei distretti industriali, i poli tecnologici piemontesi nel corso del primo trimestre 2019 hanno conseguito un andamento poco brillante delle esportazioni. Infatti, hanno chiuso il trimestre in arretramento di 5 milioni di euro, corrispondenti ad una variazione negativa dell’1,2%. Il risultato conseguito è stato peggiore rispetto al dato medio dei poli italiani, che invece hanno aperto il 2019 in positivo (+9%), confermando la crescita del 2018 (+5,6%).
La notizia emerge dal nuovo rapporto di Monitor dei distretti industriali piemontesi, curato dalla Direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo. Monitor ha rilevato che il risultato negativo dei poli tecnologici piemontesi è da attribuirsi al polo Ict di Torino, perché, invece, il polo aerospaziale del Piemonte ha invertito la rotta: nel primo trimestre 2019, dopo un 2018 chiuso in negativo (-0,9%), le sue esportazioni sono aumentate di 16 milioni di euro (+8,5%).
Tra le province che compongono il polo le protagoniste sono Torino e Novara. Torino ha chiuso il primo trimestre 2019 in negativo con una decrescita del 3,4% corrispondente ad un decremento di 5,4 milioni in termini di export; Novara, invece, è riuscita a incrementare notevolmente le vendite all’estero (+64%, corrispondente a +21 milioni). In incremento le esportazioni verso i principali mercati di sbocco, in primis Stati Uniti (+24 milioni), Giappone (+3 milioni), Canada (+2 milioni) e Regno Unito (+1 milione).
Il polo Ict di Torino, invece, riconferma le difficoltà già emerse nel 2018 (l’anno si era chiuso con una flessione dell’export del 14,5%), con un calo del 12,1% corrispondenti a 21 milioni. Il polo, caratterizzato da flussi di export poco concentrati a livello geografico, nel primo trimestre 2019 ha accusato un calo delle esportazioni di 6 milioni (-69% tendenziale) in Turchia, di oltre 3 milioni in Spagna, Germania e Paesi Bassi e ha subito arretramenti anche in altri importanti mercati come Cina, Polonia e Messico, non compensati dagli aumenti di export conseguiti verso Stati Uniti e Regno Unito.
A pesare di più sono stati i decrementi di export riguardanti le Apparecchiature di misurazione e prova (che pesano per il 59% sulle esportazioni totali del distretto): -17,5 milioni di euro per un calo del 16,3%. Hanno influito negativamente anche i cali di Componenti e schede elettroniche (-4,6 milioni, corrispondenti ad una decrescita del 16,4%) e di Elettronica di consumo audio e video (-2,5 milioni, corrispondenti a -39%). Contestualmente si segnala l’incremento delle esportazioni di altri comparti del polo: Computer e unità periferiche, Strumenti ottici e attrezzature fotografiche, Supporti magnetici e ottici.

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