Nuovo campus universitario a Grugliasco Intesa Sanpaolo anticipa i 160 milioni

Gianmaria Ajani, rettore dell'Università di Torino
L’Università di Torino, al termine delle procedure previste dal bando di gara per l’attivazione di un partenariato pubblico-privato mediante locazione finanziaria di opera pubblica, ha affidato l’appalto per il nuovo polo scientifico universitario nel comune di Grugliasco al raggruppamento di imprese costituito da Itinera, società del gruppo Gavio, Mediocredito Italiano (Gruppo Intesa Sanpaolo), Costruzioni Generali Gilardi di Torino, Euroimpianti e Semana. Itinera è capofila.
Il nuovo insediamento universitario ospiterà i Dipartimenti di Chimica, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, Scienze della Terra che, insieme all’adiacente complesso edilizio dei Dipartimenti di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e di Scienze Veterinarie, concorreranno ad articolare un nuovo modello di Campus Universitario Metropolitano.
Le imprese affidatarie si occuperanno della progettazione definitiva ed esecutiva del nuovo polo, della sua realizzazione, comprensiva dei lavori e delle forniture degli arredi, del finanziamento attraverso lo strumento della locazione finanziaria immobiliare in costruendo, della manutenzione e gestione dell’opera per un periodo di 20 anni.
Il nuovo campus, che porterà a un significativo aumento della popolazione universitaria a Grugliasco dalle attuali 5.000 unità fino alle oltre 10.000, prevede la realizzazione di attività complementari e di servizio con infrastrutture pubbliche strettamente connesse.
Nel progetto, il cui costo complessivo è di 160 milioni di euro (con oltre 2,4 milioni all’anno per la manutenzione e gestione), sono previsti 18.000 metri quadrati per aule per didattica e per lo studio, spazi comuni e servizi per studenti mentre 40.000  saranno l’estensione degli spazi per la ricerca. Alle attività sportive multiple affidate al Cus Torino (basket, volley, pallamano, lotta, ginnastica artistica/ritmica, ecc.) saranno dedicati 6.000 metri quadrati. Punto di snodo e di interazione fra l’attività universitaria e la città una grande piazza attrezzata, spazi per la ristorazione, caffetterie e aree relax all’interno degli edifici (a gestione diretta dell’Università) e il nuovo parco urbano di 40.000 metri quadrati. A completamento dell’opera la passerella sulla ferrovia, la viabilità di accesso e l’implementazione del sistema delle piste ciclabili.
La progettazione definitiva sarà avviata dal mese di settembre e, dopo l’ottenimento di tutte le autorizzazioni, nel secondo semestre del 2020 potranno iniziare i lavori la cui durata è prevista in tre anni.
Il finanziamento, anticipato da Intesa Sanpaolo, per la realizzazione e la gestione del Campus sarà restituito dall'Università mediante un canone annuale della durata di 20 anni.
La nascita del nuovo insediamento del Polo Scientifico di Grugliasco – ha commentato Gianmaria Ajani, rettore dell’Università di Torino - genererà un conseguente effetto moltiplicatore sulla ricerca e sulla produzione scientifica e diverrà modello di attrazione per imprese, industria, agenzie territoriali e principali stakeholders. Potenzierà settori di grande attrattività scientifica ed economica, tra cui l’Agrifood, il settore Terra, Risorse naturali e Ambiente, la Chimica Verde, la Scienza dei materiali, l’Energia Sostenibile e la Sanità Animale. Un ponte ideale con la futura Città della Salute nell’ottica di un concetto di moderna one health, he correla salute umana, animale e ambientale”.
A sua volta, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, ha detto: “Questo è un esempio positivo del modo in cui la sinergia tra il pubblico e il privato può dare al nostro territorio nuovi servizi e opportunità. Il Campus di Grugliasco sarà un fiore all’occhiello per la nostra regione, che vuole diventare un punto di riferimento universitario internazionale, in modo competitivo sia sul piano dell’offerta formativa che dei servizi dedicati agli studenti. In questa direzione va anche la nostra candidatura ad ospitare a Torino le Universiadi del 2025: vogliamo fare del Piemonte una grande cittadella universitaria diffusa”.
Abbiamo creduto fin da subito in questa operazione - ha  affermato Cristina Balbo, Direttore Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo - e siamo lieti che l’offerta presentata da Mediocredito Italiano, tramite il proprio Desk specializzato nella Pubblica Amministrazione, sia risultata vincente. Il nostro impegno finanziario ammonta a 160 milioni di euro. Le ricadute sul territorio saranno positive sotto ogni profilo. Si tratta infatti di una grande opera di riqualificazione con incremento dei servizi, potenziamento dei collegamenti e notevoli ricadute occupazionali”.

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