Allergie, l'Istituto zooprofilattico torinese riconosciuto Centro nazionale di referenza

Un momento della cerimonia del riconoscimento 
In Italia, un milione e mezzo di persone (il 2% degli adulti e fino all'8% dei bambini) soffre di allergie o intolleranze alimentari, che provocano 40 morti all'anno. Con questa consapevolezza e con la volontà di trovare soluzioni, opera l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta, la cui eccellenza è stata riconosciuta anche da parte del ministero della Salute che ha attribuito all'Istituto torinese la qualifica e il ruolo di Centro di referenza nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie.
Luigi Icardi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte ha commentato: “Il riconoscimento del nostro Istituto zooprofilattico come Centro di referenza nazionale per la rilevazione negli alimenti di sostanze e prodotti che provocano allergie e intolleranze è la dimostrazione della lungimiranza con cui l'Istituto ha saputo creare le competenze e le professionalità necessarie a fornire un servizio di eccellenza su uno dei temi emergenti nell’ambito della sanità alimentare. Un percorso avviato ben prima che l’Europa emanasse, appena nel 2011, il regolamento sul diritto dei consumatori all’informazione sugli alimenti”.
Icardi ha aggiunto: “Oggi, l’Istituto effettua dalle 400 alle 800 analisi all’anno per la verifica della presenza di glutine negli alimenti da inserire o presenti in prontuario. Quanto agli altri allergeni, grazie anche alla sensibilità mostrata dalle Regioni di appartenenza dell’Ente - Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta - che hanno inserito la ricerca nei programmi di controllo ufficiale, si è passati da 513 campioni analizzati nel 2016 ai 1.300 del 2018. Un risultato davvero encomiabile”.
Attualmente, i dipendenti dell'Istituto zooprofilattico torinese sono 420; ma sono previste assunzioni. Il direttore facente funzioni è Angelo Ferrari.

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