Tribunale: diritti d'autore per la 250 GTO Studio Torta di Torino fa vincere Ferrari


La Ferrari 250 GTO, gioiello a quattro ruote nato da un progetto di Giotto Bizzarrini e del carrozziere modenese Sergio Scaglietti, prodotta in pochi esemplari dal 1962 al 1964, è “un’opera d’arte”. Lo ha sancito il Tribunale di Bologna - Sezione specializzata in materia di impresa - pronunciandosi su un reclamo presentato da Ferrari per tutelare il design del suo straordinario modello da un’imitazione.
La pronuncia è storica; è la prima volta, infatti, che un’autovettura vede riconosciuta la tutela del diritto d’autore. Diventando così, a tutti gli effetti, una vera e propria opera d’arte.
La spiccata personalizzazione delle linee, delle forme e degli elementi estetici, secondo il Tribunale, hanno fatto della Ferrari 250 GTO un unicum nel suo genere, una vera e propria icona automobilistica. Il valore artistico della forma del design, creata dal celebre “Maestro Scaglietti”, definito anche “lo scultore delle Ferrari”, ha trovato oggettivo e generalizzato riconoscimento in numerosi premi e attestazioni ufficiali, pubblicazioni e nell’esposizione in mostre e musei anche come scultura. Tanto che, proprio recentemente, un esemplare della Ferrari 250 GTO, è stato battuto alla celebre casa d’asta Sotheby's per oltre 41 milioni di euro.
Il Giudice, revocando l’ordinanza oggetto di reclamo, ha inibito l’ulteriore diffusione del “rendering”, nonché la produzione, la commercializzazione e la promozione pubblicitaria del modello di autovettura contestato.
La Ferrari è stata assistita dallo Studio legale Orsingher Ortu – Avvocati associati e dallo Studio Torta - Consulenti in proprietà industriale, studio riconosciuto a livello nazionale e internazionale, che, fondato a Torino nel 1879, ha redatto la perizia tecnica.

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