Piazza Affari, nella settimana dei recuperi Diasorin batte tutti con il rialzo del 9,35%

Gustavo Denegri, presidente
e maggior azionista  di Diasorin
“Settimana di parziale recupero, l'ultima, per le quotate piemontesi in Piazza Affari. Tranne che per cinque: Guala Closures, Damiani, M&C, Italia Independent e Cdr Advance Capital. Alla chiusura delle contrattazioni di venerdì, i prezzi delle loro azioni sono risultati inferiori a quelli di sette giorni prima: 7,42 euro per Guala Closures (7,64 euro il 26 ottobre), 0,868 euro per Damiani (0,872), 0,0574 euro per M&C (0,0582), 2,8 euro Italia Independent (2,92) e 0,838 euro per Cdr Advance Capital (0,9 euro)”.
Incomincia così l'articolo pubblicato oggi, 4 novembre, dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera guidata da Umberto La Rocca, già direttore de Il Secolo XIX e vice direttore de La Stampa.
Nella consueta rubrica domenicale del Corriere Torino dedicata alle società piemontesi le cui azioni sono trattate alla Borsa di Milano, si legge poi che “Tutte le altre quotate, che fanno riferimento al Piemonte, hanno terminato la settimana con valori borsistici superiori al venerdì precedente. Sette, in particolare, hanno fatto registrare incrementi di prezzo delle loro azioni in tutti i cinque giorni di scambi”.
Le componenti del “settebello” piemontese della settimana sono: Basicnet (da 4,4 a 4,77 euro), Borgosesia (da 0,51 a 0,65 euro), Buzzi Unicem (da 15,84 a 17,21 euro), Cofide (da 0,425 a 0,4595 euro), Cover50 (da 9,4 a 9,88 euro), Sias (da11,94 a 12,7 euro) e Tecnoinvestimenti (da 6,18 a 6,45 euro).
“Da un venerdì all'altro – aggiunge il Corriere Torino - il prezzo dell'azione ordinaria Buzzi Unicem è aumentato dell'8,65%, secondo maggior incremento percentuale delle dodici quotate piemontesi con capitalizzazione superiore al miliardo di euro al 31 ottobre”.
Il primato del rialzo settimanale, tra le “big” della regione, è di Diasorin, la società di Saluggia controllata e presieduta da Gustavo Denegri (amministratore delegato è Carlo Rosa, secondo maggior azionista). Diasorin ha chiuso a 86,55 euro, il 9,35% in più rispetto al 26 del mese scorso.
Sul podio è salita anche Cnh Industrial con l'incremento dell'8,26% e il titolo a 9,494 euro.
Ed ecco, in ordine decrescente, gli incrementi delle restanti quotate piemontesi principali: 7,5% Astm, 6,36% Sias, 6,07% Reply, 3,5% Intesa Sanpaolo, 3,4% Exor, 3,28% Iren, 3,22% Ferrari, 1,46% Fca e 1,25% Italgas.
L'articolo si conclude con la considerazione che “Il parziale recupero della Borsa di Milano, il cui indice Ftse Mib è comunque rimasto sotto i 20.000 punti, è stato favorito dal disgelo Usa-Cina sui dazi, dalla non bocciatura di Standard & Poor's, dal contenimento dello spread e, fra l'altro, dal superamento degli stress test da parte delle banche”.

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