Startup innovative: Napoli supera Torino scalzata dopo anni dal podio nazionale

Chiara Appendino e Dario Gallina
rispettivamente sindaco e presidente Unione Industriale di Torino
Province piemontesi e liguri cenerentole d'Italia per startup innovative. Alla fine del terzo trimestre di quest'anno, ben sei province del Nord Ovest figurano tra le ultime venti per numero di start up innovative in attività tra le 105 censite da Unioncamere-Infocamere a livello nazionale. Fanalini di coda sono: Savona con 14, Verbania con 9, Asti, Imperia, La Spezia e Vercelli con 6, due meno di Oristano, l'ultimissima.
Non solo. La Spezia ha il record italiano per il minor rapporto tra startup innovative e le nuove società di capitali della provincia (0,42%) e Imperia è al novantottesimo posto con lo 0,94%. Invece Aosta spicca tra le prime dieci, avendo il rapporto del 4,91% che la colloca ottava nel Paese, alla cui testa si trova Trieste con il 7,56%.
Per numeri assoluti, la provincia di Torino è quarta con 316 startup innovative iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese al 30 settembre e Genova sedicesima con 147. Complessivamente, il Piemonte ne vanta 288, la Liguria 173 e la Valle d'Aosta 21.
Alla fine del terzo trimestre 2018, l'intera Italia contava 9.647 startup innovative, status che caratterizza le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore ai cinque milioni di euro e in possesso di determinati indicatori relativi all'innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale. Rispetto al 30 giugno, sono risultate 251 in più (+2,7%)
Tra le 352.000 società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo, il 2,74% risultava come startup innovativa alla data della rilevazione di Infocamere-Unioncamere, in lieve crescita rispetto al 2,72% registrato tre mesi fa.
Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup è diminuito del 2,9% negli ultimi tre mesi, attestandosi a quota 506,3 milioni di euro, per una di media 52.487 euro a impresa, in calo di circa 3mila euro.
Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 71,8% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese: in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica (33,5%), attività di R&S (12,9%); attività dei servizi d’informazione (9,2%); il 18,7% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari per il 3,4%, fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici per il 3,1%, fabbricazione di apparecchiature elettriche per l'1,7%); infine, il 4% opera nel commercio.
Guardando alla composizione delle compagini sociali, le startup innovative con una prevalenza femminile, cioè quelle in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne, sono 1.313, pari al 13,6% del totale. Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 1.963, il 20,4%. Si tratta di un dato di circa tre punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative.
Le startup innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 314, il 3,3% del totale, una quota inferiore a quella osservata tra le altre nuove società di capitali (8,1%).
Analizzando la distribuzione geografica del fenomeno, emerge che la Lombardia rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 2.368, pari al 24,6% del totale nazionale. Seguono il Lazio, che supera per la prima volta quota mille (1.027, pari al 10,7%) e l’Emilia-Romagna (919, pari al 9,5% del totale nazionale). Al quarto posto rimane il Veneto con 858 (8,9%), seguito dalla Campania, prima regione del Mezzogiorno con 734 (7,6%).
La Sicilia, che di recente ha sopravanzato il Piemonte in sesta posizione, ha superato per la prima volta quota 500 startup. In coda, con la Valle d'Aosta, figurano la Basilicata con 97 e il Molise con 55 start up innovative.
La regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali con meno di cinque anni e cinque milioni di fatturato annuo è il Trentino-Alto Adige, che raggiunge il 5,2%. Seguono il Friuli-Venezia Giulia con il 5%, la Valle d’Aosta con il 4,9%, le Marche con il 3,8%, e la Lombardia con il 3,7%. Chiudono la classifica la Toscana, con l’1,8%, e la Puglia, con l’1,7%.
Milano è di gran lunga la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative: a fine settembre 2018 erano 1.669, il 17,3% del totale nazionale. Al secondo posto si consolida Roma, con 916 (9,5%), seguita da Napoli con 330 (3,42%), che dopo anni scalza Torino al terzo posto. La top-10 è completata da Bologna, Padova, Bari, Salerno, Bergamo e Verona.

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