Orso scatenato: 13 quotate del Nord Ovest hanno perso più del 4% in un solo giorno

Beniamino Gavio, azionista di controllo della Sias 
Dal venerdì nero al lunedì nerissimo. In Piazza Affari, oggi, 10 ottobre, l'Orso si è scatenato; delle 42 quotate che fanno riferimento a soggetti del Nord Ovest, soltanto due hanno schivato le sue grinfie: la Cir, che ha chiuso la seduta con un aumento dello 0,11% e la Sias (gruppo Gavio), che ha fatto registrare un incremento dello 0,95% rispetto alla fine della settimana scorsa.
E ben 13 titoli del Nord Ovest hanno subito ribassi superiori al 4%, a fronte della perdita del 2,43% dell'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate alla Borsa di Milano.
Banca Carige ha perso l'8,47%, Visibilia Editore il 6,65%, Tecnoinvestimenti il 6,55%, Reply il 6,30%, M&C il 6,06%, Pininfarina il 5,89%, Prima Industrie il 5,74%, Diasorin il 5,18%, Ubi Banca il 4,94%, Italia Independent il 4,89%, Sogefi il 4,75%, la Juventus il 4,20% e Gedi Gruppo Editoriale il 4% esatto.
In seguito alle perdite odierne, hanno fatto segnare i loro nuovi record negativi Banca Carige (0,0054 euro l'ultimo prezzo dell'azione ordinaria), la M&C di Carlo De Benedetti (0,062 euro) e la Damiani dell'omonima famiglia di Valenza Po (0,876 euro).
Più dell'indice Ftse Mib, comunque, hanno perso anche Bim Banca Intermobiliare (-3,06%), Biancamano (-3,07%), Cairo Communication (-2,51%), Dea Capital (-3,82%), Exor (-2,90%), Fidia (-3,25%), Intesa Sanpaolo (-3,26%), Iren (-2,78%) e Rcs Mediagroup (-3,52%).

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