L'azione di Intesa Sanpaolo sotto 2,1 euro Juve, perso il 19% del valore in sette giorni

“Se l'ultima seduta della Borsa è stata nera per la quasi totalità delle le quotate piemontesi (hanno chiuso con un aumento dello zero virgola solo Cover50, Damiani e Visibilia Editore), è stata nerissima per Juventus (-9,92%), Ki Group (-8,28%), Cir (-7,21%), Reply (-4,83%), Intesa Sanpaolo (-3,07%)”. Incomincia così la rubrica pubblicata dal Corriere di Torino, oggi 7 ottobre e dedicata, come tutte le domenica, alle società che fanno riferimento a soggetti piemontesi e che sono trattate alla Borsa di Milano.
“In particolare – si legge sull'odierna edizione locale del Corriere della Sera - la banca dell'ex MiTo, venerdì, ha terminato le contrattazioni a 2,0985 euro, il prezzo più basso dal 30 novembre del 2016. Così, il valore di Intesa Sanpaolo riconosciuto dal mercato è sceso a 36,738 miliardi di euro, 1,8 miliardi in meno rispetto a sette giorni prima, quasi 10 miliardi meno che alla fine del 2017 e addirittura 16,5 miliardi meno del 30 aprile scorso”.
Una caduta tale da giustificare l'interruzione del programma di vendita di azioni della banca da parte della Compagnia di San Paolo, obbligata a rispettare la norma del protocollo Acri-Mef che impone di non avere portafoglio alcun investimento del valore superiore al 33,3% dell'intero attivo. Per ora, la fondazione presieduta da Francesco Profumo resta il maggior azionista, condizione che può favorire gli interessi torinesi in funzione del nuovo Cda di Intesa Sanpaolo.
Inoltre, il Corriere Torino ha rilevato che “Ancora di più, però, l'Orso si è accanito contro la Juventus, nonostante la continuità dei successi sportivi. L'ultimo prezzo dell'azione è stato di 1,19 euro, inferiore del 9,92% al giorno precedente e a 1,469 euro di venerdì 28 settembre. In una settimana, la capitalizzazione della società bianconera è scesa di oltre 281 milioni e del 19%, calando a quasi 1,2 miliardi.”
La Juventus ha subito ribassi per tutta la settimana, imputati sia alla fine del rapporto con l'amministratore delegato Giuseppe Marotta, sia per i temuti contraccolpi anche economici dell'affare Ronaldo, accusato di un presunto stupro nei confronti di una modella in un hotel di Las Vegas nel 2009.
Le altre due quotate piemontesi che hanno registrati ribassi continui, da lunedì a venerdì scorsi. sono Bim Banca Intermobiliare e l'alessandrina Guala Closures. Bim ha terminato la settimana borsistica a 0,36 euro (0,404 il venerdì precedente) e Guala Closures a 8,64 euro, nuovo minimo (9,02). Invece, ha avuto rialzi continui Dea Capital (De Agostini), salita così da 1,272 a 1,368 euro.
Quanto alle liguri, va aggiunto che l'ultimo prezzo dell'azione ordinaria di Banca Carige è stato di 0,0059 euro, inferiore dell'1,67% al precedente e nuovo minimo storico. Ma anche altre tre, venerdì, hanno chiuso con un segno meno rispetto al giorno prima: Biancamano -1,14%, Erg -1,02% e Renergetica – 0,58%. Invece, Orsero ha fatto registrare l'incremento dello 0,81%, con il prezzo finale di 7,46 euro.

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