Kos (sanità socio-assistenziale) pilastro Cir che dà più soddisfazioni di Sogefi e di Gedi

Rodolfo De Benedetti, presidente Cir
Nuove soddisfazioni, per i fratelli De Benedetti e i loro soci, da parte della Kos, controllata da Cir (59,5%) e partecipata da F2i Healthcare. Nei primi nove mesi di quest'anno ha realizzato ricavi pari a 403,1 milioni, in crescita del 11,9% rispetto a i 360,1 milioni del corrispondente periodo 2017. L’area Long Term Care ha registrato un incremento grazie alla piena contribuzione delle acquisizioni effettuate nel corso del 2017 e del 2018; l’area Diagnostica, cure oncologiche e acuti è cresciuta grazie ai nuovi service avviati e alla piena contribuzione di Ecomedica, acquisita nel 2017. Il margine operativo lordo è ammontato a 74,9 milioni (+18,9%) e l'utile netto è stato pari a 24,8 milioni rispetto ai 19 milioni dei primi nove mesi dell'anno scorso. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2018 era pari a 264,3 milioni rispetto ai 237,1 milioni al 31 dicembre 2017.
Nel corso dei nove mesi Kos ha proseguito il percorso di crescita nel long-term care. Il gruppo ha acquisito: Ideas, che gestisce una struttura residenziale per anziani non autosufficienti nelle Marche; Casa di Cura S. Alessandra, attiva nella riabilitazione psichiatrica; Ippofin, che gestisce una comunità psichiatrica e una struttura socio-sanitaria assistenziale e residenziale.
Kos è uno dei maggiori gruppi italiani nel settore della sanità socio-assistenziale: gestisce 85 strutture, prevalentemente nel centro e nel nord Italia, per un totale di 8.038 posti letto ed è attivo anche in India e nel Regno Unito.
L'utile netto di Kos nel periodo è risultato superiore a quello degli altri due pilastri operativi del gruppo Cir, presieduto da Rodolfo De Benedetti (amministratore delegato è Monica Mondardini). Infatti, Sogefi ha dichiarato profitti per 23,1 milioni (27,9 milioni nei primi nove mesi 2017) e Gedi Gruppo Editoriale per 7,8 milioni, a fronte della perdita di 143,9 milioni subita l'anno scorso, a causa dell'onere fiscale straordinario conseguente alla definizione di un vecchio contenzioso.
Il gruppo Cir, che al 30 settembre contava 16.411 dipendenti (15.839 al 31 dicembre), dall'inizio di gennaio alla fine di settembre ha avuto ricavi per 2,093 miliardi (+3,2%) e un utile netto di 34 milioni. L'indebitamento netto consolidato ammontava a 354,4 milioni, a fronte del quale però si trovava un patrimonio netto di 953,8 milioni e la capogruppo presentava invece una posizione finanziaria netta positiva per 320,3 milioni.

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