Rei, in Piemonte quasi 47.000 i beneficiari del Reddito di inclusione contro la povertà

In Piemonte, sono quasi 19.000 i nuclei familiari percettori di Rei (Reddito di inclusione), misura di contrasto alla povertà, che consiste in un beneficio economico erogato mensilmente abbinato a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, predisposto sotto la regia dei servizi sociali del Comune e volto, appunto, al superamento della condizione di povertà.
Per beneficiare del Rei, il nucleo deve soddisfare determinati requisiti reddituali (Isee non superiore ai 6.000 euro, un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 20.000 euro e un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 10.000 euro, ridotto a 8.000 per la coppia e a 6.000 per la persona singola), oltre che di cittadinanza, residenza e compatibilità (i componenti del nucleo non devono essere percettori di prestazioni di disoccupazione).
Le persone coinvolte dal Rei in Piemonte, dall'inizio di gennaio alla fine di settembre, sono state 46.727 e l'importo medio mensile è risultato di 265,98 euro.
La quota piemontese dei nuclei percettori di Rei sfiora il 5% dei 378.557 emersi in tutta l'Italia e del 4,2% quella delle persone coinvolte, che a livello nazionale sono state 1.114.896.
Il 47% dei nuclei beneficiari di Rei nel nostro Paese risiede in due sole regioni: Campania (90.525) e Sicilia (87.568). Entrambe precedono Puglia (27.198), Lazio (26.779), Lombardia (26.446) e Calabria (26.290). Settimo è appunto il Piemonte, seguito da Sardegna (17.389), Veneto (8.526) ed Emilia-Romagna (8.170).

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