In calo le imprese di giovani in Piemonte quasi 1.500 in meno rispetto a un anno fa

Giorgia Garola, presidente
Giovani imprenditori piemontesi
Sempre meno le imprese dei giovani in Piemonte. Alla fine del mese appena passato ne sono risultate in attività 38.600, quasi 1.500 in meno rispetto al 30 settembre 2017, quando erano 40.071. Lo ha certificato Unioncamere-Infocamere, i cui dati evidenziano, fra l'altro, anche il calo delle imprese dei giovani rispetto al sistema produttivo. Infatti, nell'anno, in Piemonte, è scesa dal 9,2% all'8,9% la quota delle aziende che fanno capo a giovani.
Una media superiore a quella regionale emerge in metà delle province del Piemonte: 9% a Vercelli e a Cuneo, 9,3% a Torino e 9,5% a Novara, che perciò può vantare il più alto tasso di imprenditorialità giovanile. La più bassa, invece, appartiene alla provincia di Biella (7,1%), superata anche da Alessandria (7,4%), Verbania (8,2%) e Asti (8,8%).
Al 30 settembre scorso, la provincia di Torino contava 20.514 imprese di giovani (21.191 esattamente un anno prima), il Cuneese 6.122 (6.332), l'Alessandrino 3.199 (3.376), il Novarese 2.885 (3.074), l'Astigiano 2.070 (2.111), il Vercellese 1.460 (1.509), il Biellese 1.267 (1.336) e il Verbano-Cusio-Ossola 1.083 (1.142).
Proprio la provincia di Biella, fra l'altro, ha chiuso il terzo trimestre di quest'anno con un saldo negativo di tutte le imprese: 125 le aziende nate tra il primo giorno di luglio e l'ultimo di settembre e 172 quelle che hanno chiuso i battenti definitivamente, cancellandosi dal registro della locale Camera di commerci. Così, alla fine del mese socrso, sono risultate complessivamente 17.852 le imprese attive nella provincia, 47 in meno rispetto a novanta giorni prima.
Ma se quella biellese è l'unica provincia piemontese a presentare una perdita di imprese nel trimestre, le altre hanno fatto poco meglio: Alessandria ha evidenziato un saldo attivo di 12 aziende, Vercelli di 15, Verbania di 16, Cuneo di 17, Asti di 32, Novara di 58 e Torino di 108. L'intero Piemonte, perciò, si è “arricchito” di 211 imprese: una miseria. L'incremento è dello 0,048% a fronte della già misera media nazionale che è dello 0,20%.
Non solo. Dalla disaggregazione dei dati di Unioncamere-Infocamere, emerge che il Piemonte ha rappresentato il 6,7% delle nuove imprese che si sono iscritte alle rispettive Camere di commercio di tutta l'Italia nel terzo trimestre (4.317); ma il 7,9% di quelle che si sono cancellate dai registri per cessazione dell'attività (4.106). Pertanto, al 30 settembre, il totale delle aziende in essere in Piemonte è risultato di 433.842, pari al 7,1% nazionale.
In particolare, a quella data, erano 221.448 in provincia di Torino, 68.318 nel Cuneese, 42.966 nell'Alessandrino, 30.359 nel Novarese, appunto 17,852 nel Biellese, 16.162 nel Vercellese, e 13.129 nel Verbano-Cusio-Ossola, che ha appena deciso di restare piemontese, respingendo la tentazione lombarda.
Ed ecco le nascite e, tra parentesi, le scomparse delle imprese nel terzo trimestre, articolate per provincia: Torino 2.353 (2.225), Cuneo 536 (519), Alessandria 427 (415), Novara 368 (310), Asti 217 (185), Vercelli 170 (155), Verbania 141 (125), Biella 125 (172).

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