I nuovi dati Inps sulla cassa integrazione Quasi 104.000 le domande per la Naspi

Catena di  montaggio della Jeep Renegade 
Meno cassa integrazione, più Naspi, nel Nord Ovest. E' quanto emerge dai dati appena pubblicati dall'Inps. Per quanto riguarda la Naspi (Nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego), che ha sostituito l'indennità di disoccupazione, l'Inps ha riferito che nelle tre regioni, dall'inizio di gennaio alla fine di agosto, sono state presentate complessivamente 103.607 domande, delle quali 73.170 in Piemonte, 4.161 in Valle d'Aosta e 26.276 in Liguria.
Rispetto alla fine di giugno sono 34.200 in più, quindi, mediamente oltre 17.000 al mese. In particolare, dal primo giorno di luglio al 31 agosto, le richiese del sussidio di disoccupazione sono salite di 24.380 in Piemonte, 899 in Valle d'Aosta e 8.921 in Liguria.
Proprio la regione marittima, tra l'altro, è quella del Nord Ovest che, in settembre, ha registrato la minore diminuzione di ore di cassa integrazione Infatti, il suo totale di ore autorizzate per trattamenti di integrazione salariale è stato di 243.479, inferiore del 9,8% alle 269.940 del settembre 2017. Il calo maggiore, invece, è stato della Valle d'Aosta, dove le ore autorizzate sono state 3.954 (-74%). In Piemonte, le ore sono state 761.039 (-36,74%).
Disaggregando i dati Inps, sempre relativi al mese scorso, emerge che di ore di cassa integrazione ordinaria ne sono state autorizzate 344.337 in Piemonte (-36,77% rispetto al settembre 2017), 3.954 in Valle d'Aosta (-74%) e 115.046 in Liguria (-36,73%). Qui, però, è aumentata dell'89,61% la Cig straordinaria (127.510 ore), che invece è calata del 37,14% in Piemonte (407.875 ore); mentre ne è rimasta esente la Valle d'Aosta.
La regione alpina non ha fatto registrare neppure ore di Cig per solidarietà, come la Liguria; mentre in Piemonte ne sono state autorizzate 287.821, comunque il 44,56% in meno rispetto a settembre dell'anno passato. Analogo fenomeno per la Cassa in deroga: 8.827 ore autorizzate in Piemonte (-7,28%), zero sia in Liguria che in Valle d'Aosta.
Tornando ai totali di ore autorizzate per i diversi trattamenti di integrazione salariale, l'Inps ha rilevato che nei primi nove mesi 2018 sono diminuite del 43,33% in Liguria (3.427.309 ore dall'inizio di gennaio alla fine di settembre), del 23,61% in Piemonte (20.380.875) e dell'1,76% in Valle d'Aosta (313.321). A livello nazionale sono state 162.038.583 (-38,74%).
In particolare, le ore di cassa integrazione straordinaria, concessa in casi di ristrutturazione, riorganizzazione, riconversione produttiva, crisi di particolare rilevanza sociale e in caso di procedure concorsuali, quali fallimento e liquidazione coatta amministrativa, nei primi nove mesi 2018 sono state 10.859.681 in Piemonte (-35,5%), 2.246.356 in Liguria (-49,32%) e 15.622 in Valle d'Aosta (+536,59%), la quale è risultata perciò tutt'altro che un'isola felice.
Quanto alla cassa ordinaria, autorizzata in seguito a crisi aziendali provocate da eventi a carattere temporaneo come la mancanza di commesse, il Piemonte ha fatto registrare un totale di 9.501.981 ore dall'inizio di gennaio alla fine di settembre di quest'anno (+0,91% rispetto allo stesso periodo 2017), la Liguria 1.157.278 (-3,31%) e la Valle d'Aosta 297.699 (-4,73%).

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