Fondi comuni: bronzo per Intesa Sanpaolo in settembre raccolta netta di 530 milioni

Carlo Messina,
amministratore delegato
Intesa SanPaolo
Dalla medaglia d'oro a quella di bronzo. Assogestioni, l'associazione nazionale dell'industria del risparmio gestito, ha attribuito al gruppo Intesa Sanpaolo il terzo posto nella classifica relativa alla raccolta netta nel mese di settembre, a fronte del primo che il gruppo formato da Eurizon e Fideuram aveva conquistato in agosto.
Nel mese scorso, infatti, per il gruppo Intesa Sanpaolo la differenza di valore fra nuove sottoscrizioni e disinvestimenti di fondi aperti e gestioni di portafoglio, è stata positiva per 530,4 milioni di euro, superiore ai 394,517 milioni di agosto ma inferiore alla raccolta netta sia di Amundi Group (un po' più di 1,388 miliardi) sia Poste Italiane (795,8 miliardi). In agosto, invece, Amundi era risultato terzo, come Allianz; mentre Poste Italiane non erano salite sul podio. La medaglia d'argento era andata ad Axa.
In particolare, in settembre, Eurizon ha avuto una raccolta netta di 469,2 milioni e di 61,2 Fideuram. Pertanto, alla fine del mese, il patrimonio gestito da Eurizon è risultato di 308,389 miliardi, pari al 15,4% dei 1.999,429 miliardi del mercato nazionale; mentre è ammontato a 88,609 miliardi quello di Fideuram (4,4%).
Per patrimonio gestito, in fondi aperti, gestioni di portafoglio retail e istituzionali, il gruppo Intesa Sanpaolo è al secondo posto in Italia con 395,998 miliardi miliardi, somma inferiore soltanto ai 470,879 miliardi del gruppo Generali, che può vantare la quota del 23,6% del mercato italiano, a fronte del 19,9% del gruppo guidato da Carlo Messina.
Quanto agli altri tre operatori piemontesi del settore, censiti da Assogestioni – Ersel, Sella e Bim Banca Intermobiliare – in settembre hanno tutti presentato una raccolta netta negativa, cioè più disinvestimenti che nuove sottoscrizioni. Bim Banca Intermobiliare ha chiuso il mese in rosso per 37,4 milioni, il gruppo Ersel per 34,6 e Sella per 30.
Al 30 settembre, il patrimonio gestito del gruppo Ersel era pari a 7,351 miliardi (0,4% del mercato), mentre era di 7,216 miliardi quello di Sella e del 2,025 miliardi quello di Bim Banca Intermobiliare, della quale è neo amministratore delegato il torinese Matteo Colafrancesco. In agosto, la differenza di valore fra nuove sottoscrizioni e disinvestimenti era stata positiva anche per Ersel della famiglia torinese Giubergia-Argento (1,3 milioni), negativa per la biellese Sella (-38,5 milioni) e per Bim Banca Intermobiliare (-30 milioni).
Tutti i gestori di fondi aperti e di portafoglio attivi in Italia, in settembre hanno fatto registrare, insieme, una raccolta netta negativa per 56,8 milioni, risultato conseguente a uscite dai fondi aperti per 1,297 miliardi e dai portafogli retail per 615,8 miliardi, a fronte della raccolta netta d gestioni di portafoglio istituzionali per 1,856 miliardi.
Dall'inizio dell'anno al 30 settembre, l'insieme dei gestori di fondi aperti ha avuto una raccolta netta di 8,278 miliardi, però grazie esclusivamente ai fondi di diritto estero, ammontati a 8,534 miliardi, perché quelli di diritto italiano hanno subito un calo di 256 milioni. Quanto al patrimonio gestito, la disaggregazione dei dati di Assogestioni mostra che il 74,6%, corrispondente a 744,182 miliardi, è costituito da fondi aperti di diritto estero e il 25,4% (253,347 miliardi) da fondi di diritto italiano.

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