Commissioni tributarie del Nord Ovest riesplodono i ricorsi dei contribuenti

Nuova impennata di contestazioni dei contribuenti del Nord Ovest contro l'Agenzia delle Entrate, l'ex Equitalia e gli altri enti impositori. Nel secondo trimestre di quest'anno, i ricorsi alle Commissioni tributarie provinciali (Ctp) di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta da parte dei soggetti che ritengono di non dover pagare, totalmente o parzialmente, gli importi richiesti, sono aumentati del 17,2% rispetto allo stesso periodo del 2017, per di più in misura nettamente superiori alla media nazionale, che è stata del 4,8%.
In particolare, dal primo giorno di aprile all'ultimo di giugno, le Commissioni tributarie provinciali hanno ricevuto 1.253 ricorsi in Piemonte (1.050 negli stessi mesi dell'anno scorso), 859 in Liguria (753) e 65 in Valle d'Aosta (55).
Valore complessivo delle nuove controversie: 246,5 milioni di euro, somma di poco maggiore a quella delle 1.858 liti precedenti. Le Ctp sono state chiamate a giudicare su tributi contestati per 189,173 milioni in Piemonte, 56,422 milioni in Liguria e 883.708 euro in Valle d'Aosta.
In seguito alle istanze di aprile-giugno, sono diventati 4.426 i ricorsi presentati alle Ctp del Nord Ovest nel primo semestre 2018, il 27,8% in più rispetto alle 3.462 dei primi sei mesi dell'anno scorso.
La disaggregazione dei dati del ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) consente di precisare il numero di ricorsi presentati a ogni singola Commissione tributaria provinciale, dall'inizio di gennaio alla fine di giugno: Alessandria 380, Asti 82, Biella 106, Cuneo 227, Novara 219, Torino 1.364, Verbania 72, Vercelli 103; Genova 927, Imperia 226, La Spezia 265, Savona 348; Aosta 107.
In Piemonte, il 60% dei ricorsi è stata fatto contro l'Agenzia delle Entrate, poco meno del 15% contro i diversi Enti territoriali e quasi il 13% contro Ae Riscossioni (ex Equitalia).
Chi vince i bracci di ferro? I dati nazionali del Mef, certificano che nelle Ctp i giudizi completamente favorevoli all'ente impositore sono il 46%, contro il 31% delle “sentenze” completamente favorevoli al contribuente (il restante 12% è rappresentato dalle controversie concluse con giudizi intermedi). E poco cambiano le quote delle Commissioni Tributarie Regionali, organi d'appello.

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