Capitalizzazione del listino del Nord Ovest 149,2 miliardi a fine settembre (+3,55%)


John Elkann, numero 1 del gruppo Exor
In settembre, quando ancora l'ondata del Def non si è era ancora abbattuta e i contenuti della manovra del governo Conte-Di Maio-Salvini non avevano ancora allarmato e spaventato la Ue e i mercati finanziari, la Borsa di Milano ha tenuto la rotta, contenendo gli effetti negativi di fattori quali la guerra dei dazi scatenata da Donald Trump, rialzi del petrolio e l'annuncio della prossima fine delle misure di sostegno della Bce a guida Mario Draghi.
Tanto che il listino formato dalle quotate che fanno riferimento, per varie ragioni, al Nord Ovest ha chiuso il mese passato con un incremento del 3,55% rispetto al 31 agosto. Infatti, il valore attribuito da Piazza Affari all'insieme delle quotate del Nord Ovest al 28 settembre è risultato di 149,206 miliardi, oltre 5 miliardi in più rispetto ai 144,090 miliardi del 31 agosto.
Diverse società del Nord Ovest hanno registrato, in settembre, una crescita delle rispettive capitalizzazioni. E di questa schiera fanno parte tutte le cinque quotate che fanno capo alla famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, a partire dalla holding Exor, la cui capitalizzazione è salita, nel mese, da 13,548 a 13,913 miliardi.
Tra il 31 agosto e il 28 settembre, Fca Fiat Chrysler automobiles ha visto aumentare il suo valore alla Borsa di Milano a 23,544 miliardi dai precedenti 22,669; la Ferrari a 22,118 miliardi dai 21,933, Cnh Industrial a 14,177 miliardi dai 14,100 e la Juventus a 1,470 miliardi da 1,224 miliardi di fine agosto.
Al 28 settembre, dunque, il valore attribuito da Piazza Affari alle cinque società controllate dagli eredi di Giovanni Agnelli ammontava a 75,22 miliardi, il 2,38% e 1,748 miliardi in più rispetto all'ultimo giorno di agosto.
Ed ecco la classifica delle 42 quotate del Nord Ovest per capitalizzazione, in milioni di euro, al 28 settembre 2018 (tra parentesi la posizione alla fine del mese precedente):
1.Intesa Sanpaolo 39.150,50 (1); 2.Fca 23.543,63 (2); 3.Ferrari 23.118,03 (3); 4.Cnh Industrial 14.179,06 (4); 5.Exor 13.913,16 (5); 6.Diasorin 5.023,11 (6); 7.Ubi Banca 3.985,74 (8); 8.Italgas 3.782,20 (7); 9.Buzzi Unicem 3.441,35 (9); 10.Sias 2.884,43 (10);
11.Iren 2.725,30 (11), 12.Erg 2.640,82 (12); 13.Reply 2.211,00 (13); 14.Astm 1.839,44 (14); 15.Juventus 1.470,28 (15); 16.Cir 779,50 (17); 17.Guala Closures 557,99 (18); 18.Rcs MediaGroup 519,30 (18); 19.Cairo Communication 417,04 (21); 20.Dea Capital 389,62 (22);
21.Banca Carige 364,57 (20); 22.Cofide 326,02 (24); 23.Prima Industrie 307,37 (23); 24.Tecnoinvestimenti 301,61 (25); 25.Basicnet 274,47 (27); 26.Sogefi 234,91 (26); 27.Gedi Gruppo Editoriale 197,91 (28); 28.Pininfarina 137,44 (29); 29.Orsero 133,15 (29); 30.Damiani 74,03 (31);
31.Bim Banca Intermobiliare 61,67 (32); 32.Cover50 44,63 (35); 33.Centrale del Latte d'Italia 39,98 (33); 34.Fidia 32,47 (36); 35.M&C 31,48(34); 36.Italia Independent 24,07 (37); 37.Cdr Advance Capital 11,92 (38); 38.Renergetica 10,75 (38); 39.Ki Group 9,11 (40); 40.Biancamano 8,76 (39);
41.Borgosesia 8,07 (42); 42.Visibilia Editore 2,61 (43).

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