Borsa: Juventus la blue chip più in "rosso" ai minimi storici Autogrill, Cairo e Orsero

Raffaella Orsero, vice presidente
e amministratore delegato Orsero
Diasorin prima per rialzi tra le blue chip e decima fra tutte le quotate a Piazza Affari, oggi, 11 marzo, quando l'indice Ftse Mib finalmente non è andato in rosso, chiudendo a 17.929 punti, lo 0,33% in più rispetto a ieri. L'ultimo prezzo dell'azione Diasorin è stato di 113 euro, facendo segnare così l'incremento dell'8,24% e, perciò, il record dei titoli appartenenti al listino più importante. Del quale fa parte anche Ubi Banca, che ha conquistato la medaglia di bronzo, terminando le negoziazioni con l'aumento del 7,65% a 2,756 euro.
Invece, la blue chip che ha denunciato il maggiore ribasso della seduta è stata la Juventus, la cui azione ha perso un altro 2,84%, scendendo così a 0,664 euro.
Peggio, comunque, è andata ad altre sei quotate del Nord Ovest, che, infatti, oggi hanno toccato i loro nuovi minimi storici. Sono la novarese Autogrill della famiglia Benetton (ha chiuso a 4,974 euro), la Cairo Communication (1,64 euro), la Orsero di Albenga (5 euro netti), la Sanlorenzo (13,20 euro), la Sogefi controllata dalla Cir della Fratelli De Benedetti (0,81 euro) e la Visibilia Editore della cuneese Daniela Santanchè (0,25 euro).
Delle quotate che fanno riferimento al Nord Ovest, oggi, 23 hanno concluso la seduta con un calo, due con lo stesso prezzo di ieri e 17 con un segno più.

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